venerdì, Marzo 24, 2023
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Sciopero dei trasporti 8 marzo a Roma, i cittadini non ci stanno: "C'è qualcosa che non torna"

Mercoledì 8 marzo 2023 è previsto uno sciopero dei trasporti (e non solo) a livello nazionale. A Roma sono a rischio per 24 ore tutti i collegamenti gestiti da Atac. L'azienda pubblica ha pubblicato sul proprio sito una nota in cui motiva l'adesione alo sciopero, ma i cittadini romani hanno notato qualcosa che non torna.

La Festa della Donna sarà segnata in tutta Italia da uno sciopero generale, non solo dei trasporti. A invitare l'Italia intera alla mobilitazione è stata l'associazione "Non una di meno". A loro avviso, c'è da esprimere dissenso contro le discriminazioni e la violenza di genere, la precarizzazione del lavoro, la disparità salariale e la carenza dei servizi pubblici. Lo sciopero assume anche un carattere politico, visto che nelle motivazioni si citano "le politiche xenofobe sull'immigrazione". È prevista l'adesione allo sciopero di migliaia di lavoratori e lavoratrici del servizio pubblico.

Sarà una giornata intensa, ma probabilmente i disagi maggiori li subiranno gli utenti del trasporto pubblico. A Roma, l'Atac aderirà compatta allo sciopero. Alcuni cittadini romani hanno fatto notare come, per l'ennesima volta, la mobilitazione venga indetta nel giorno della Festa della Donna. È il sesto anno consecutivo (escluso, ovviamente, il 2020) che in Italia c'è uno sciopero dei trasporti in questa giornata. Solitamente il giorno 'preferito' per gli scioperi è il venerdì, ma quest'anno non era possibile rinunciare alla tradizione e si è optato per un mercoledì. In particolar modo sullo sciopero dell'Atac, le segnalazioni su altre 'coincidenze' curiose abbondano sul web.

"C'è qualcosa che non torna"

Un'inchiesta di Diario Romano mette in evidenza un complesso meccanismo di rimborso ottenuti dall'Atac a seguito dello sciopero. Il Comune di Roma, infatti, risarcisce in parte l'azienda per il mancato incasso causato dai dipendenti in sciopero. Gli autobus resteranno fermi, ma Atac incasserà dei soldi pubblici per sopperire alle entrate mancate. Uno dei tweet con più "cuoricini" sul tema sciopero mette in evidenza l'incoerenza di "supportare le donne" e, al contempo, lasciare a piedi chi ha in programma una visita medica e non ha i mezzi per muoversi.

Nei commenti, un'utente di nome Chiara scrive: "Anche io vi penserò intensamente mercoledì quando andrò a prendere la macchina, mi farò 45 minuti di traffico se va bene, ci metterò 30 minuti minimo per cercare parcheggio e poi rifarò tutto al contrario al ritorno, dopo 9 ore di lavoro". Insomma, stavolta i romani non ci stanno. Lo sciopero dell'8 marzo dell'Atac ha attirato ancora più critiche del solito. Anche l'8 marzo del 2017, 2018, 2019, 2021 e 2022, curiosamente, l'Atac (come moltissime altre aziende di trasporto pubblico) "incrociò le braccia". Nel 2020 non avvenne per ovvi motivi: era appena iniziato il lockdown totale a seguito dell'enorme aumento di casi di Coronavirus. Sarà una Festa della Donna poco festiva per chi non potrà aderire allo sciopero.

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