Le previsioni di Giuliacci per il mese di marzo

Previsioni meteo di Mario Giuliacci per il mese di marzo: "Vi spiego come sarà"

Il mese di febbraio si chiuderà con abbondanti piogge e qualche spruzzata di neve al Nord. E marzo? Vediamo la previsione del colonnello Mario Giuliacci per quello che, da sempre, è il mese più imprevedibile dell'anno.

Nella seconda decade di febbraio, uno dei temi di attualità più ricorrenti è stato quello della siccità. In particolar modo al Nord, da metà gennaio a metà febbraio ha piovuto pochissimo. Su alcuni territori del Settentrione non è caduta neppure una goccia di pioggia. Se trenta giorni consecutivi di secca sono accettabili in estate, d'inverno il discorso è diverso. Anche perché non è un problema che si è presentato all'improvviso: già nell'estate del 2022 in alcune zone del Settentrione l'acqua era stata razionata per colpa della siccità estrema.

Il caso ha voluto che dal 24 febbraio sul Nord del nostro paese arrivasse un fronte decisamente instabile che porterà pioggia e neve almeno fino a mercoledì 1° marzo. Febbraio, dunque, si chiuerà all'insegna del cattivo tempo e del freddo: da lunedì è previsto anche l'arrivo di aria gelida dall'Est, che provocherà precipitazioni nevose anche a bassa quota sul Nord-Ovest. Al Sud la pioggia cadrà abbondante per tutta la settimana ma il rischio neve è limitato solo ai rilievi: sotto i 1000 metri le temperature non saranno abbastanza basse afinché nevichi.

Marzo 'poco dinamico' secondo Giuliacci

Il colonnello volto storico di Canale 5 ci fa sapere che i primi modelli per il terzo mese dell'anno parlano di un marzo 'poco dinamico'. Cosa vuol dire? Che nella prima parte, con ogni probabilità, assisteremo a un 'inverno tardivo'. Secondo Giuliacci, infatti, la tendenza di fine febbraio, di un abbassamento delle temperature, rimarrà invariata fino alla prima decade di marzo. Anzi, potrebbe addirittura peggiorare, con l'arrivo di ulteriori fronti instabili e freddo. Se da una parte è una buona notizia per mitigare il problema della siccità, ci sono anche i risvolti negativi.

Dicembre, parte di gennaio e i primi venti giorni di febbraio sono stati decisamente miti. Ciò ha portato, soprattutto al Sud, piante e fiori a crescere ben prima del previsto. Se, come sembra, i primi 15 giorni di marzo saranno particolarmente freddi e piovosi, i raccolti potrebbero essere rovinati dal 'colpo di coda' dell'inverno. Mario Giuliacci, infine, spiega che secondo i modelli a lungo termine, dal 10 marzo in poi le temperature si alzeranno gradualmente sull'Italia e intorno al 15 inizierà una fase di bel tempo, anche con valori leggermente sopra la media del periodo.

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