"Spazzatura americana a quintali ritrovata sulle spiagge della Puglia", cosa sta succedendo

Immondizia americana nei mari della Puglia: l'anomala (ma veritiera) segnalazione

Una segnalazione arrivata dal Salento sta preoccupando la Puglia e l'Italia intera. Tonnellate di rifiuti in plastica, che sembrano provenire dagli Stati Uniti, hanno 'invaso' le spiagge dell'estremo sud della Puglia. Cosa sta succedendo?

Decenni di benessere e di sviluppo economico hanno avuto le loro conseguenze positive e negative. Se gli esseri umani hanno un'aspettativa di vita più alta rispetto al Novecento, è altrettanto vero che vivono in un pianeta oggettivamente inquinato. La plastica nei mari rappresenta uno dei più grandi problemi in tal senso. Materiale resistente molto usato in molti settori dell'industria, ha letteralmente invaso oceani e mari minori del nostro pianeta. Esiste perfino una chiazza, nell'Oceano Pacifico, formata da milioni di quintali di rifiuti, in gran parte plastica, che ha preso il nome di 'Great Pacific Garbage Patch'.

Chiaramente persone di buona volontà si sono attivate per risolvere (in parte) il problema, che rimane ancora piuttosto grave, eliminando alcune parti dell'"isola" e riportandola sulla terraferma per riciclarla. Il Pacifico è lontano dal Mar Mediterraneo e per quanto il Mare Nostrum soffra meno l'inquinamento rispetto ad altri bacini, abbondano le criticità. Ogni volta che c'è vento intenso, che causa mareggiate, il mare restituisce una piccola parte di quello che l'essere umano gli ha 'dato'. L'inverno è, da sempre, la stagione delle mareggiate e una delle ultime di febbraio, sulle coste della Puglia, ha portato sulle sue spiagge decine di tonnellate di rifiuti. Non mancano le anomalie.

Spazzatura americana nel mare pugliese

La segnalazione è partita dalla pagina Instagram Archeoplastica. Le immagini parlano più di tante parole:

Oltre al ketchup, ci sono anche numerose confezioni di mayonese. "Alcune settimane fa, nei pressi di Gallipoli, sono state raccolte decine di flaconi di mayonese di proveneninza americana, pieni e ancora con il sigillo con scadenza settembre 2022. Ancora oggi se ne raccolgono molti, soprattutto tra Lecce e Brindisi".

Un sacco di yuta con varie bottiglie in plastica contenenti salse di produzione americana, in qualche modo, è finito su questa spiaggia del Salento:

Perché gli autori del video affermano che si tratta di spazzatura americana? Le confezioni di ketchup hanno il numero 57 impresso su entrambi i lati della bottiglia ed è uno solo, mentre nella versione italiana di un noto marchio di salse, il numero 57 è impresso due volte per lato. Inoltre, con l'ultima mareggiata, sono arrivati altri flaconi di ketchup, sempre di produzione americana, ma più piccoli. "L'unica segnalazione da fuori regione, per il momento, arriva da Ancone". Da dove vengono? La voce narrante non ha una risposta certa: "Da qualche nave? Una perdita accidentale?".

LEGGI ANCHE: Inquinamento e crisi energetica, grazie alla Sicilia l'Europa risolverà i suoi problemi più gravi: l'importante annuncio