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Striscia la Notizia, Max Laudadio smaschera il guaritore 'della ricotta': l'incontro tra i due è surreale

Max Laudadio di Striscia la Notizia è tornato a raccontare una storia davvero assurda dopo dieci anni dall'ultimo incontro

Il Festival di Sanremo non ferma Striscia la Notizia. Ieri sera, nonostante la concorrenza spietata della kermesse canora più amata d'Italia, il programma condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti è andato in onda nella sua versione integrale. I servizi degli inviati del tg satirico ideato da Antonio Ricci hanno colpito e interessato i telespettatori che hanno visto la puntata. A chi non fosse sintonizzato su Canale 5 in quel momento, possiamo dire che alcuni servizi, in particolare, meritano di essere recuperati.

Ad esempio, quello di Max Laudadio, che è tornato a parlare di un personaggio alquanto particolare, dopo dieci anni dall'ultima volta. Il personaggio in questione è un 'pastore guaritore': un uomo d'età avanzata che sostiene di poter guarire le persone con l'utilizzo di alimenti prodotti nelle fattorie. In particolare, l'uomo è stato ribattezzato il 'guaritore della ricotta' per un video, mostrato dall'inviato, in cui fa vedere come, con "300 grammi di ricotta" spalmati su tutto il corpo, si possano guarire, secondo lui, mali anche importanti.

Striscia la Notizia: il servizio di Max Laudadio

Dieci anni fa, il pastore guaritore aveva promesso all'inviato toscano che non avrebbe più svolto questa 'professione'. Come dimostrato da Laudadio, l'uomo non ha, però, mantenuto la promessa. Per questo motivo, l'attore e conduttore di Pistoia è tornato dal 'guaritore della ricotta' per provare, di nuovo, a dissuaderlo dall'esercizio di questo strano lavoro. L'incontro tra i due, come ha preannunciato l'inviato stesso, è stato surreale. Dopo aver riconosciuto immediatamente Laudadio, Domenico - questo il nome del pastore - si è giustificato, dicendo di aiutare le persone "che hanno poco tempo" (perché hanno malattie importanti), non prescrivendo loro medicine ma "acqua, aria, terra e sole".

Il conduttore toscano gli ha risposto che "in Italia, ma anche nel resto del mondo" non si può esercitare la 'funzione di guaritore' senza avere un'abilitazione all'esercizio della professione di Medico-chirurgo. "E il problema è che, se succede che qualcuno smette le cure, ci muore dietro, diventa grave!" ha aggiunto Laudadio, riferendosi al fatto che Domenico aveva precedentemente sostenuto che un suo paziente non avesse alcun tumore e che i medici stessero giocando su di lui. "Quel grande fuoco qua, sulle analisi, per loro è un tumore, e invece è solo una grande febbre interna!" aveva detto il pastore guaritore. Una cosa chiaramente grave, oltre che illegale.

La conclusione 'sfortunata'

Nonostante quanto detto da Laudadio, Domenico ha ribadito di non essere disposto a smettere di esercitare la sua professione, dicendo addirittura di essere un 'santo' per quello che fa. Eppure, come gli ha fatto notare l'inviato, Domenico non offre prestazioni di questo tipo a titolo gratuito, ma si fa pagare. "È un principio: non è per i soldi, perché non ho bisogno di soldi. È un principio della cura, per arrivare a capire che con due soldi hanno risolto il problema!" ha detto. Eppure, il guaritore chiede ben 110 euro per una visita.

L'incontro si è concluso senza una soluzione: il guaritore non si è dissuaso, e anzi, ha detto all'inviato che quest'ultimo potrebbe, in futuro, aver bisogno del suo aiuto. "In famiglia, hai detto, hai problemi di cuore. Fai fatica, quindi o pulisci il sangue o potresti arrivare a un infarto o a una paralisi!" gli ha detto. Il servizio si è concluso con un nulla di fatto, dunque? Probabilmente sì.

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