Anche Tutankhamon lo usava: la scoperta che sbalordì (e fece ridere) il mondo della scienza

Tutamkhamon

Un oggetto d'uso comune ancora oggi è stato ritrovato nel sarcofago del misterioso faraone Tutankhamon: la scoperta che sbalordì e divertì il mondo della scienza

Quando il sarcofago del faraone Tutankhamon fu ritrovato nel 1922, l'archeologo a capo del team di ricerca, Howard Carter, si ritrovò dinanzi a una scoperta sbalorditiva. Non solo il corpo mummificato di un protagonista della storia del popolo egizio, ma anche un'incredibile varietà di corredi funerari. Un mondo delle meraviglie si aprì dinanzi agli occhi estasiati degli scienziati, che poterono ammirare e analizzare più di 5.000 manufatti che lungo tutti i millenni hanno accompagnato il giovane re nel suo viaggio verso la vita ultraterrena.

Ma tra tutto l'oro, l'argento, l'ebano, l'avorio, i gioielli preziosi, le armi, oggetti di mobilio, la biancheria pregiata e le rarissime essenze, un piccolo pezzo di stoffa ha catturato l'attenzione degli esperti archeologi. Si presentava come una guaina di lino molto sottile, imbevuta di olio d'oliva, e attaccata a un lungo laccio.
Dopo una serie di raffronti e studi su cosa fosse e a cosa servisse quello strano aggeggio, gli scienziati sono giunti finalmente a una spiegazione. Quell'oggetto altro non era che il preservativo di Tutankhamon. Un accessorio per lui, a quanto pare, tanto importante da volerselo portare nell'aldilà.

Una scoperta davvero incredibile: datato al 1350 a.C., quello nel sarcofago di Tutankhamon è il preservativo più antico mai ritrovato. Non si sa quale fosse lo scopo dell'utilizzo di questo antenato del moderno condom di lattice. Forse il faraone ragazzino lo usava per la contraccezione, oppure per scopi rituali. O, ancora, per la prevenzione di malattie veneree. Se lo scopo del faraone era quello di tenere a bada la sua fertilità, a quanto pare non  sarebbe riuscito nel suo intento: nella sua tomba sono stati trovati infatti anche i resti di due feti. Che, secondo i test genetici, sarebbero stati i figli mai nati di Tutankhamon.

Anche Tutankhamon usava il preservativo: nella guaina di lino ritrovati resti del DNA del faraone ragazzino

All'interno del preservativo di Tutankhamon sono state ritrovate anche tracce del suo DNA. Non era, questo, l'unico metodo di contraccezione usato dagli antichi egizi.
Come il papiro medico Kahun (noto anche come papiro ginecologico), datato intorno al 1825 a.C., che raccomanda l'uso di una miscela di sterco di coccodrillo e alcuni altri ingredienti (ora sconosciuti) come contraccettivo. Secondo un'ipotesi, lo sterco dei coccodrilli è di natura alcalina, agendo quindi come spermicida.

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