venerdì, Gennaio 27, 2023
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Striscia, il servizio di Jimmy Ghione sconvolge l'Italia: "Matteo Messina Denaro poteva essere catturato 10 anni fa"

Jimmy Ghione ha fatto una scoperta davvero incredibile, che riguarda il boss mafioso Matteo Messina Denaro: il servizio di Striscia la Notizia

Il 16 gennaio 2023 è stata una giornata storica per la giustizia italiana. I Carabinieri hanno, infatti, arrestato uno dei più importanti boss di Cosa Nostra, latitante da ben trent'anni: Matteo Messina Denaro. A trent'anni e un giorno dall'arresto dell'ex capo assoluto della mafia siciliana, Totò Riina, le Forze dell'Ordine hanno preso uno dei suoi successori, che era stato persino inserito nella lista dei latitanti più ricercati al mondo. Gli esponenti di tutti i partiti politici italiani hanno commentato con grande entusiasmo la notizia, complimentandosi con i militari per essere riusciti in una vera e propria impresa.

Ieri sera, nel corso della puntata di Striscia la Notizia, tg satirico in onda ogni sera su Canale 5 dalle 20.40 circa, è andato in onda un servizio che ha svelato un retroscena davvero inaspettato e di notevole importanza. Jimmy Ghione, uno degli inviati più noti del programma Mediaset, ha intervistato Antonio Del Greco, ex dirigente generale della Polizia di Stato con un passato nelle squadre mobili di Milano e Roma e un'esperienza nella DIA, la Direzione Investigativa Antimafia. Secondo la testimonianza di Del Greco, il boss mafioso avrebbe potuto essere arrestato già nel 2012.

Striscia la Notizia: il servizio di Jimmy Ghione su Matteo Messina Denaro

"Nel 2012 ero Direttore della Quinta Zona della Polizia di frontiera, quindi facevo ispezione agli aeroporti. Incontro a Palermo un uomo del quale non rivelo l'identità, il quale mi dice di avere un parente nel trapanese che avrebbe importanti informazioni da fornire sul latitante Matteo Messina Denaro" ha iniziato a spiegare Del Greco. "Quindi lo incontro, e mi fornisce una serie di informazioni molto verosimili su Messina Denaro: era miope e indossava gli occhiali, quindi non era quello della fotografia perché in foto mancavano gli occhiali, frequenta abitualmente la casa della madre, ha interessi economici, si è sposato, ha un'amante, ha una figlia di dodici anni nata durante la latitanza, ha interessi di proprietà in tutto il Paese" ha raccontato.

Pertanto, l'allora Direttore della Quinta Zona della Polizia di frontiera ha redatto un'informativa dettagliata sulle notizie acquisite. Poi l'ha trasmessa, previa una telefonata, alla Direzione Centrale, per farla trasmettere a loro volta agli organi inquirenti. A questo punto, l'uomo poteva essere catturato, perché erano state fornite informazioni sufficienti per farlo. Nell'informativa si leggevano, altresì, molte delle attività illecite commesse dal latitante: notizie fondamentali per procedere con l'arresto. "La cosa incredibile è che questa informativa era, e magari lo è ancora, nelle mani dei suoi superiori e però non è successo nulla" ha dichiarato Ghione. La fonte, ha poi aggiunto, era disponibile a parlare con le Forze dell'Ordine per facilitare l'arresto. Non si è saputo nulla, però, fino ai giorni nostri.

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