giovedì, Gennaio 26, 2023
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Le Iene, la scoperta di Michele Cordaro sulla bidella pendolare napoletana è incredibile: qual è la verità sulla storia?

Michele Cordaro de Le Iene ha indagato sulla storia di Giusy, la bidella pendolare napoletana che lavora a Milano: ecco cosa ha scoperto

È da una settimana circa che si parla solo di lei: Giusy, la giovane napoletana che ogni giorno prende il treno per andare a lavorare come bidella in un liceo milanese, dov'è stata assunta da poco. Gli affitti degli appartamenti nel capoluogo lombardo sono troppo cari per uno stipendio di soli 1.100 euro, si legge sui giornali di tutta Italia, e per questo Giusy prenderebbe un treno da Napoli Centrale alle 5.09. La ragazza arriverebbe verso le 9 e mezza a Milano, giusto in tempo per iniziare a lavorare alle 10.30. Dopo sette ore di lavoro, alle 18.20 un treno la riporterebbe fino a casa. Alle 22.53, Giusy arriverebbe a casa, e il giorno dopo ricomincerebbe tutto daccapo.

Se, da una parte, è sorta una grande ammirazione per la giovane bidella napoletana, dall'altra parte sono nati i primi dubbi. Dubbi sulla veridicità di questa storia, naturalmente. Fa davvero questo ogni giorno? La storia è tutta, completamente vera? Il team de Le Iene ha colto la palla al balzo e ha cercato di far luce sul caso mediatico della settimana: Michele Cordaro se ne è occupato per un servizio andato in onda proprio ieri sera su Italia 1. Vediamo cosa ha scoperto.

Le Iene: il servizio di Michele Cordaro

Prima di tutto, Cordaro si è recato per tre giorni consecutivi nella stazione centrale di Milano e anche nel liceo milanese dove la ragazza lavorerebbe, ma non è riuscito a trovarla. Ha chiesto anche ad alcuni suoi colleghi, ma questi non hanno voluto rilasciare dichiarazioni. "Avanti e indietro da Napoli non è proprio credibile credibile" ha dichiarato uno dei ragazzi. Gli altri hanno confermato di averla vista, ma non di certo ogni giorno. Le versioni dei vari studenti, però, sembrano divergere: alcuni hanno spiegato che la donna era assente da mesi e che era in congedo straordinario, altri hanno detto di averla vista spesso. Un altro professore ha dichiarato: "Io l'ho vista parecchie volte, poi che faccia delle assenze è vero".

"Il mio pensiero è che sia molto attaccata alla sua terra" ha continuato. Un'altra docente ha rivelato, poi, che, l'anno scorso, la ragazza aveva vissuto in un ostello a Milano, ma non era riuscita a trovare un appartamento per sé. Una sua collega ha aggiunto, invece, di essere in servizio al suo posto e che Giusy "non torna più perché non ha voglia di lavorare" e che "sta bene economicamente". Insomma: versioni divergenti di una storia che fa discutere. A un certo punto, attraverso un'amica della ragazza, Michele Cordaro scopre che quest'ultima non vuole più esporsi ai media. "Già è troppo tutto questo, non mi piace questo tipo di vita".

"Ho cercato di parlare con Giusy: lei è molto provata da quello che sta succedendo. Lei è una ragazza genuina. Ho cercato di spiegarle che eravate dalla sua parte, che volevate aiutarla e che anche a me dispiace che sia stata tacciata d'essere una persona disonesta, cosa che non è" ha dichiarato la sua amica. A quel punto, Cordaro ha deciso di non provare più a rintracciarla. Poco dopo, però, si è fatta viva la giornalista e autrice dell'articolo che ha reso Giusy famosa in tutta Italia.

Qual è la verità?

"Vi chiedo solo di lasciare un attimo tranquilla questa persona, perché prima di tutto ne va dell'igiene mentale di una ragazza che è stata aggredita in questo modo. Sono stata aggredita io sui social, ma a me non interessa, mentre lei non è così: vi chiedo il favore di avere il rispetto" ha dichiarato la giornalista. Per quanto avessero interrotto la ricerca, la chiamata della giornalista ha ispirato i membri del team de Le Iene a fare delle domande alla donna. Cordaro ha, pertanto, chiesto alla giornalista se quest'ultima avesse verificato che la bidella andasse davvero a Milano tutti i giorni. "Da settembre a dicembre è sempre andata. A dicembre lei ha avuto un permesso, di tipo tre giorni per accompagnare un parente. Poi si è ammalata, poi dal 22 dicembre c'erano le vacanze di Natale ed è tornata il 7 gennaio. Quindi praticamente a dicembre è andata poco, poi abbiamo fatto l'intervista e adesso lei è chiusa in casa" ha risposto la giornalista.

L'inviato le ha anche chiesto se avesse verificato che la donna spendeva davvero 400 euro mensili per fare Napoli-Milano 6 giorni su 7. "No, io questo abbonamento non l'ho visto perché non è più venuta a Milano. Lei mi ha mandato gli screenshot, come se fosse un carnet. Lei magari quei biglietti di adesso se li è comprati 5 mesi fa pagandoli poco" ha dichiarato ancora la donna. Eppure, secondo quanto detto dai responsabili delle imprese ferroviarie, sembra inverosimile che la ragazza spendesse così poco, dato che solo per l'andata dovrebbe spendere circa 600 euro al mese.

La scoperta

La Iena ha fatto, poi, un'altra scoperta molto interessante. Per quanto la giornalista gli avesse detto che era stata la scuola a segnalarle la storia della ragazza, al fine di aiutarla, Cordaro ha scoperto che, in realtà, era stata una professoressa a raccontargliela. "Però è stata una cosa così a cena!" ha detto la donna. Raccontata, cioè, tanto per parlare. Senza una fonte autorevole che accertasse quanto scritto. E allora, qual è la verità dietro la storia di cui stanno parlando tutti? E soprattutto: la scopriremo prima che le persone se ne dimentichino?

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