venerdì, Febbraio 3, 2023
HomeCronaca e Politica"Dopo aver abortito, l'infermiere entrò e mi urlò...": la testimonianza shock dall'ospedale

"Dopo aver abortito, l'infermiere entrò e mi urlò...": la testimonianza shock dall'ospedale

Nelle ultime ore è tornato in voga l'argomento della 'violenza ostetrica'. C'entra molto il caso del bambino morto all'ospedale 'Pertini' di Roma. Sui social molte persone stanno 'denunciando' le violenze, soprattutto psicologiche, subite in passato dal personale ostetrico e sanitario.

Il 7 gennaio un bambino nato da tre giorni moriva tragicamente nell'ospedale 'Pertini' di Roma. Si chiamava Carlo Mattia e sua madre è un'educatrice di 29 anni. La donna, secondo la prima ricostruzione, per via delle 17 ore di travaglio in cui è stata sotto stress, si sarebbe addormentata per la stanchezza ed avrebbe schiacciato il figlio con il suo peso. Si tratta di una vicenda delicatissima, su cui faranno luce gli organi preposti. Ed è anche una tragedia immane: una vita appena nata è stata strappata e quella di una giovane donna è stata, irrimediabilmente, rovinata per sempre.

Di chi è la colpa? Sui social c'è chi punta il dito contro il personale dell'ospedale, che si sarebbe distratto e non avrebbe notato la donna addormentata. Trascinate dall'onda emotiva, molte persone che hanno avuto esperienze in ospedali pediatrici stanno condividendo quanto successo loro in passato. Su Twitter è comparsa la testimonianza di una donna che ha raccontato un episodio di violenza psicologica da parte di un infermiere nei confronti di una donna che aveva appena abortito. A suo avviso, alcuni OSS non sono adatti a ricoprire questo ruolo delicatissimo perché non possiedono empatia. Ecco una delle storie più virali su Twitter che utilizza l'hashtag #violenzaostetrica.

Il caso della settimana

I fatti risalgono al 7 gennaio ma l'edizione romana del Corriere ha ricostruito la vicenda raccontandola solo a inizio settimana. Un evento tragico del genere ha fatto parlare l'Italia intera ed era inevitabile che anche dei personaggi famosi dicessero la loro. Chiara Ferragni, madre di due figli, ha dichiarato che, poche ore dopo la nascita di Leone, si è addormentata a sua volta ed ha rischiato di soffocare il primogenito. "Le donne vengono sempre lasciate sole e questo è un problema grandissimo", ha scritto la influencer su Instagram.

Anche 'Le Iene', nella puntata andata in onda ieri martedì 24 gennaio, hanno dedicato un servizio al tragico caso di cronaca nera. Alice Martinelli e gli autori si sono recati presso l'ospedale, raccogliendo le lamentele di altri parenti di neo-madri, che criticano soprattutto un aspetto della faccenda: l'impossibilità di lasciare il bambino al nido per qualche ora, per riposarsi. Le Iene hanno intervistato tre donne, diventate madri in passato, che hanno confermato come nell'ospedale Pertini non ci sia stato modo di lasciare il neonato al nido e di poter riposare dopo le sfiancanti ore di travaglio. Tra le donne intervistate dalla Martinelli, c'è chi spiega di non aver chiuso occhio per 48 ore di fila.

LEGGI ANCHE: 'Storie Italiane', operato di tumore per sbaglio: neonato di 46 giorni tetraplegico per tutta la vita