venerdì, Gennaio 27, 2023
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Striscia la Notizia, l'inchiesta di Luca Abete sulle scuole colpisce tutti: "Si fa lezione in celle frigorifere"

L'inviato di Striscia la Notizia Luca Abete ha visitato diverse scuole campane, accomunate da un problema davvero importante

Nel 2022, l'Italia e, in generale, i Paesi dell'Unione Europea, sono stati segnati soprattutto dal problema del caro energia. La crisi energetica, in breve, è avvenuta per il calo dell'offerta di gas da parte della Russia, in seguito all'evoluzione dei rapporti internazionali tra il Cremlino e l'Unione Europea dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Con il rallentamento e la riduzione delle forniture russe, che costituiscono gran parte dell'approvvigionamento di gas nel nostro continente, il prezzo del gas si è irrimediabilmente alzato per i consumatori, dato che la domanda è, naturalmente, rimasta la stessa.

Al fine di risparmiare e, in vista di una potenziale chiusura totale dei rubinetti russi, gli Stati europei sono corsi ai ripari, approvando norme volte a ridurre il consumo di gas. Limitare l'uso degli impianti di riscaldamento è stata, chiaramente, una delle soluzioni maggiormente adottate. Anche nelle scuole, dove sono state ridotte le ore di utilizzo e anche i giorni in cui è possibile attivare i caloriferi. In alcune scuole, però, questa decisione è stata presa fin troppo alla lettera.

Striscia la Notizia: il servizio di Luca Abete

Il noto inviato di Striscia la Notizia, programma in onda dal lunedì al sabato su Canale 5, Luca Abete ha ricevuto diverse segnalazioni riguardanti scuole nella provincia di Napoli dove i riscaldamenti non sono stati ancora accesi. "Nel comune di Castello di Cisterna, le mamme dei bambini che frequentano la scuola dell'infanzia sono su tutte le furie" ha dichiarato l'inviato. Le donne, riprese dalla troupe di Striscia, hanno dichiarato che nell'asilo frequentato dai loro figli i pavimenti sono bagnati per l'umidità e i bambini non riescono nemmeno "a mangiare nell'aula mensa" per il freddo. "Anche la scuola sembra impotente davanti a questo problema, che dovrebbe gestire il Comune" ha rivelato Abete.

Solo il Comune può, infatti, provvedere ad autorizzare i lavori volti alla sostituzione dei termosifoni rotti in questa scuola pubblica. "In questo asilo c'è un problema e questa mattina lo stanno aggiustando" ha dichiarato il Geometra Bernardino Ciccarella, dell'Ufficio Tecnico del Comune. Precedentemente, ha spiegato, non era riuscito a ottenere l'autorizzazione per un problema di bilancio.

Come ha spiegato Abete, però, "problemi del genere sembrano esserci dappertutto". Non solo in Campania, ma anche in Lazio, in Liguria e in Lombardia. L'inviato avellinese si è, poi, recato a Villaricca, dove ha incontrato un gruppo di mamme che hanno segnalato lo stesso problema per un istituto sito in quella località. "I nostri figli si stanno congelando per l'obbligo all'istruzione. Mi sono già lamentata con le mamme a dicembre, ma mi fu detto che il clima era mite e che dovevamo aspettare. È questo quello che succede a dare tempo a queste persone!" ha dichiarato una mamma. Il problema, anche in questo caso, dipende da un mancato provvedimento da parte del Comune.

La soluzione del problema (?)

"Stiamo tentando di riattivare la caldaia da novembre, che già l'anno scorso aveva dato problemi. Qualora non dovesse essere riattivata ci faremo carico dell'acquisto della nuova caldaia" ha dichiarato un membro dell'Ufficio Tecnico. Problemi come questi accadono, insomma, in tutta Italia, e incidono sulle giornate di migliaia di bambini anche piccolissimi, costretti a fare lezione in "celle frigorifere" più che in aule scolastiche. Speriamo che, presto, questa situazione venga risolta ovunque.

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