venerdì, Gennaio 27, 2023
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Striscia la Notizia, Stefania Petyx fa luce sul caso di 40 famiglie sfrattate: "Non siamo bestie"

La storia raccontata da Stefania Petyx, inviata di Striscia la Notizia, ha colpito migliaia di telespettatori italiani

Dopo tre giorni in cui, a causa delle partite di Coppa Italia, è andata in onda una puntata breve, ieri sera Striscia la Notizia è tornata nella sua versione integrale. Il tg satirico ideato da Antonio Ricci è andato in onda, infatti, regolarmente dalle 20:40 alle 21:45 circa. Al suo timone, com'è noto, i conduttori storici Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, che hanno introdotto diversi e interessantissimi servizi. Uno di questi ha fatto discutere i telespettatori italiani per la sua particolarità.

Stefania Petyx, una delle più note e amate inviate del programma Mediaset, si è collegata dalla sua Palermo per presentare un caso che fa riflettere. Secondo quanto riportato dall'inviata siciliana, infatti, 41 famiglie che occupavano abusivamente un palazzo confiscato alla mafia. Queste famiglie, che hanno a carico ben 80 bambini, non hanno i soldi per pagare l'affito e, pertanto, hanno adottato questa situazione. Come ha ben spiegato l'inviata, per quanto sia illegale occupare abusivamente un edificio, come si può fare quando non si hanno soldi per affittarne un altro legalmente?

Striscia la Notizia: l'inchiesta di Stefania Petyx

Le 41 famiglie hanno ricevuto qualche mese fa l'avviso di sfratto. La Petyx ha incontrato alcune delle persone che vivono in quel palazzo, le quali hanno spiegato di non sapere dove andare dopo lo sfratto. "Per salvarli, il Comune di Palermo sta cercando di mediare con l'Agenzia dei Beni Confiscati che amministra questi beni, così da scongiurare lo sfratto" ha spiegato la Petyx. Sfortunatamente, anche se provassero a cercare di affittare altri appartamenti, queste persone non avrebbero garanzie da presentare per ottenere quanto richiesto. "Sia chiaro, premiare chi occupa non è un bell'esempio, ma nemmeno si può pensare di buttare per strada 41 famiglie con 80 bambini" ha spiegato l'inviata.

Per questo motivo, la troupe della Petyx ha chiesto al Comune di Palermo un intervento urgente per scongiurare lo sfratto. "È stata richiesta una richiesta di proroga a firma mia e del sindaco per lo sgombero in via Riccardo Valentini. Un tempo necessario per istituire un Tavolo interassessoriale che prevede anche la presenza della Prefettura e della Questura, ma anche per programmare delle azioni specifiche di politiche abitative a tutela delle persone e soprattutto dei più fragili" ha detto l'Assessore all'Emergenza Abitativa del Comune di Palermo, Antonella Tirrito.

I quartieri popolari

Come ha spiegato l'inviata, l'intervento reale e utile per chi non può permettersi l'affitto senza arrivare a occupare è l'assegnazione di una casa popolare. Del resto, i membri di queste famiglie accetterebbero tranquillamente di vivere in case popolari. Per sfortuna, però, sembra che non ci siano case popolari aperte in questo momento. Eppure, il PNRR aveva previsto un programma per la riqualificazione dell'edilizia residenziale e sociale, soprattutto al Sud. Si parla del programma Pinqua.

"Regioni, città metropolitane e comuni potevano presentare fino a tre progetti per un totale di 45 milioni di euro e fino a 100 milioni per i progetti pilota. Palermo ha avanzato le sue tre proposte ma ha chiesto appena 16 milioni e mezzo. Peccato che questi progettini, non erano evidentemente all'altezza e quindi non sono stati finanziati" ha rivelato la Petyx. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato, però, che due delle tre proposte sono considerate ammissibili e potrebbero essere ripescate dalla graduatoria e finanziati. Nessuno dei due, però, riguarda l'edilizia popolare. Si attendono aggiornamenti e notizie più rincuoranti.

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