venerdì, Febbraio 3, 2023
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Mattino Cinque, l'infettivologo Matteo Bassetti sulla nuova ondata di Covid: "Non è la variante Kraken che mi preoccupa"

L'intervista che Francesco Vecchi di Mattino Cinque ha fatto all'infettivologo Matteo Bassetti pone su un problema molto importante: ecco il video

È ormai già quasi un mese che si sta parlando della nuova ondata di Covid in Cina. La situazione nel Paese nel quale il virus ha avuto origine è, infatti, al centro delle discussioni e delle pagine del quotidiani di tutto il mondo. Negli ultimi giorni, inoltre, si sta parlando di una nuova variante che sta facendo paura ai cittadini statunitensi. Parliamo di Kraken, una variante estremamente contagiosa che rischia di diffondersi presto in tutto il mondo.

Francesco Vecchi, conduttore dell'amato programma Mattino Cinque, in onda ogni mattina sulla rete ammiraglia Mediaset, ha dedicato una parte della puntata odierna proprio a questo problema. In particolare, il giornalista e presentatore milanese ha intervistato questa mattina il Dottor Matteo Bassetti, infettivologo genovese e Direttore della Clinica Malattie infettive dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino del capoluogo ligure. A Bassetti, Vecchi ha chiesto cosa preoccupa di più tra la variante Kraken e il rinnovato problema del Covid in Cina.

Mattino Cinque: l'intervista a Matteo Bassetti

Ecco le parole dell'infettivologo ligure: "Da medico, quello che mi preoccupa di più è la censura. Il non mettere in comunione a livello internazionale i dati cinesi. Noi abbiamo due mondi diversi: uno, quello ufficiale, in cui ci dicono che le cose vanno benissimo, che però stride con quella che è la realtà dei fatti. L'altro giorno leggevo che nella Provincia Autonoma del Tibet ci sono decine, centinaia di morti, eppure la Cina nega che questo ci sia. Così come le file dei forni crematori e gli ospedali che sono in tilt. È chiaro che è difficile la situazione con un Governo e con la politica che non aiuta".

E per quanto riguarda la variante kraken? "Mi preoccupa molto di meno, nel senso che alla fine chi è vaccinato come noi, e noi lo siamo in Italia, magari avremo il raffreddore, il mal di gola. Però, se sei vaccinato, se hai fatto la dose di richiamo le polmoniti non ti vengono. Certo, la variante kraken fa paura perché ha la contagiosità del morbillo. Consideri che il virus iniziale era contagioso un po' più dell'influenza. Il morbillo, quando non c'erano le vaccinazioni, se entrava in una scuola il 50% dei bambini prendeva il morbillo" ha detto.

Però, la paura maggiore resta quella di quello che potrebbe succedere in Cina. "Intanto a me preoccupa perché un morto cinese vale un morto italiano: quindi quando penso che in prospettiva ci potrebbero essere 50, 60, 70 milioni di morti in Cina, quando noi abbiamo vaccini e farmaci, è chiaro che da medico mi fa male. [...] E la cosa allucinante è che i cinesi alla fine della prossima settimana avranno il molnupiravir, un farmaco virale che noi abbiamo da due anni! Pensare che non hanno fatto nulla per averlo prima e hanno dovuto aspettare di avere così tanti morti mi fa male. Dopodiché spero che il virus che gira così tanto non muti in qualcosa di peggio".

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