lunedì, Gennaio 30, 2023
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Napoli, addio anche alla Libreria Pironti: perché questa notizia non ci sorprende

La notizia risale a venerdì sera ma solo nelle ultime 12 ore se ne sta parlando sui social: la Libreria Pironti è stata sfrattata, che di fatto la porta ad essere già chiusa. Con l'amaro nel cuore, vi spieghiamo perché non è una notizia che ci soprende.

Stando a quanto riporta Il Mattino nel'edizione odierna, venerdì sera la storica libreria Pironti ha ricevuto lo sfratto esecutivo dai proprietari dell'immobile. Salvo clamorose novità, molto presto il locale verrà destinato ad uso diverso. Si tratta di un punto centralissimo di Napoli: piazza Dante, luogo della fermata della metro più utilizzata da chi deve recarsi al centro storico. È pressoché certo che il locale verrà affittato nel giro di poche settimane, vista la posizione più che favorevole. C'è già chi ipotizza la nascita dell'ennesimo bar, ristorantino o punto di vendita di cibo take away, l'unico settore in crescita nella Napoli meta di turismo low cost.

Il 15 settembre del 2021 se ne andava Tullio Pironti, protagonista per decenni della Napoli libraia di Port'alba e piazza Dante. Pochi mesi dopo la dipartita, la sua libreria era stata presa in gestione da un gruppo di giovani impiegati. Si sperava che il loro apporto potesse risollevare le sorti del negozio e riportarlo ai fasti di un tempo. Così, purtroppo, non è stato: venerdì i proprietari dell'immobile hanno ottenuto lo sfratto esecutivo ed è facile immaginarne i motivi. La Libreria Pironti, nel secolo scorso e all'inizio del Duemila, era un punto d'incontro per scrittori, attori e giornalisti famosi. Gran parte del merito era dovuto al carisma del compianto Tullio, in grado di attirare menti eccelse nella sua città, nella sua piazza. Ora quei momenti sono ricordi lontani.

Perché la chiusura di Pironti non ci sorprende

Chi scrive abita al centro storico di Napoli da dieci anni e frequenta la città da quando è nato. E ricorda bene quanto successo alla vicinissima San Sebastiano. Un tempo su questa strada sorgevano decine di negozi di strumenti musicali. Oggi il numero di questi esercizi si conta sulle dita di una mano. Al posto di molte vecchie botteghe hanno aperto quasi esclusivamente bar, negozi di kebab e attività collegate al mondo del food. Purtroppo Port'Alba e Piazza Dante, pochi anni dopo, hanno subito lo stesso destino di via San Sebastiano.

Quello di Pironti è un brand forte che merita tutto il rispetto che ha ottenuto, grazie al coraggio di Tullio Pironti, che ha scommesso su talenti locali ed ha portato in Italia traduzioni di scrittori stranieri su cui le grandi case non puntavano. Tuttavia la stessa fine della Libreria Pironti l'hanno fatta altri esercizi simili su Port'Alba: anche qui le librerie che fino a pochi anni fa la rendevano "la via dei libri" si contano sulle dita di una mano. Al posto di due vecchie librerie sono stati aperti altrettanti nuovi bar. C'è anche chi, prevedendo il futuro, ormai da tempo ha aperto un bar dentro il proprio locale, come l'ottimo Berisio. In un'epoca dove giornali e libri cartacei hanno ogni giorno meno utenti, era inevitabile che questi esercizi, una alla volta, chiudessero. I libri aquistati qui rappresentano i bei ricordi, che per fortuna si possono toccare con mano, di un'epoca che ormai non esiste più.

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