venerdì, Gennaio 27, 2023
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Vittorio Feltri dice la sua sul Delitto di Arezzo: "Chi ha sparato va premiato"

Vittorio Feltri ha detto la sua sul delitto di Arezzo. Secondo il direttore editoriale di Libero Quotidiano, la persona che ha sparato va 'premiata'.

Nella tarda serata del 5 gennaio ad Arezzo, a pochi chilometri dal centro, si è consumato un omicidio dai contorni preoccupanti. Tutto è partito quando un uomo albanese di 58 anni, con la sua pala meccanica, ha danneggiato gravemente le auto di proprietà del suo vicino, un italiano di 54 anni. Dopo aver colpito le macchine, con il braccio della ruspa ha distrutto un cascinale, per poi passare all'abitazione del suo vicino, provocando "gravi danni strutturali". Il proprietario dell'edificio in questione ha risposto sfoderando il suo fucile da caccia, legalmente detenuto.

Dopo averlo imbracciato, ha esplosto almeno cinque colpi in direzione del vicino ancora a bordo della ruspa, ancora intento ad arrecare danni alla sua casa. I proiettili hanno ucciso sul colpo l'imprenditore albaese. La comunità aretina si è svegliata il 6 gennaio apprendendo questa notizia oggettivamente clamorosa. La legge stabilirà se l'uomo dovrà affrontare un processo per omicidio volontario o se l'eccesso colposo di legittima difesa gli farà avere una pena più leggera.

Il commento di Vittorio Feltri

La novità odierna è che il colpevole è stato scarcerato: il Gip ha sostenuto che non ci siano esigenze cautelari. Ora la palla passa al Pm. Nell'apprendere la sua scarcerazione, è arrivato il commento di Vittorio Feltri. Feltri aveva fatto parlare di sé a inizio anno per le offese sul piano estetico alla Murgia. Dopo alcuni tweet calcistici e sulle vacanze di Giuseppe Conte, il giornalista bergamasco è tornato all'attacco.

Questa è la sua opinione: l'eccesso di legittima difesa va "premiata" e non punita. La stragrande maggioranza dei commenti è contro Feltri: il soggetto in questione ha pur sempre ucciso un altro essere umano. Altri, però, gli danno ragione: "Tutti bravi a parlare finché non capita a loro". La Magistratura stabilirà esattamente cosa è successo e quali sono le colpe dell'aretino che ha sparato. L'unica sicurezza è che un padre di famiglia, che forse ha esagerato nell'utilizzare una ruspa per danneggiare la casa e le automobili del vicino, non c'è più.

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