venerdì, Gennaio 27, 2023
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Tiktok, scoppia il caso degli influencer truffati: ma potevano evitarlo? La risposta dell'Esperto

Molti creators e influencers di TikTok sarebbero stati truffati dalle agenzie di Marketing: ecco di cosa si tratta e per quale motivo

Negli ultimi giorni è scoppiata una polemica in tutta Italia. A parlarne per primo è stato Sespo, un famoso YouTuber milanese che sulla piattaforma gestita da Google conta più di 2 milioni di iscritti e su TikTok quasi 3 milioni. Il Tiktoker ha denunciato di non essere stato pagato per i contenuti sponsorizzati e per le pubblicità che aveva creato, nonostante i pagamenti gli fossero stati promessi.

Dalla denuncia di Sespo sono partite numerose altre denunce di altri famosi influencer e tiktoker. A partire da Beatrice Cossu, altra celebre influencer e Youtuber famosa per la sua partecipazione allo show di Rai 2 Il collegio. Anche la Cossu si è accodata al "collega", spiegando di non aver ricevuto soldi da coloro che glieli avevano promessi. Una vera e propria truffa, insomma, di cui sempre più personaggi del mondo dei social e del web stanno parlando.

Tiktok: la truffa era evitabile? Le parole dell'Esperto

Anche il celebre avvocato Angelo Greco ha affrontato questa questione sulla sua pagina Instagram. Greco, che è il direttore della pagina La Legge per tutti, ha spiegato che i creator di TikTok e Instagram sono stati truffati dalle agenzie di marketing. Questo perché, ha detto, i brand pagavano le agenzie di marketing ma le agenzie di marketing non pagavano i creators. L'Esperto ha, poi, approfondito la questione della tutela da queste potenziali truffe. Vediamo come i creators avrebbero potuto evitare problemi di questo tipo.

Prima di tutto, per tutelarsi dalle truffe, i creators dovrebbero prima di tutto firmare un contratto scritto. Con l'esistenza di un contratto scritto, infatti, questi ultimi non devono fare una causa ma gli sarà sufficiente chiedere al giudice un decreto ingiuntivo. Grego aggiunge, poi, che non conviene accettare termini troppo dilazionati, come 60 giorni. Il termine massimo per il pagamento deve essere di un mese, così da poter sospendere la prestazione se il pagamento non interviene. Per avere informazioni più precise e dettagliate sulle agenzie di marketing a cui si appellano i creators, conviene cercare recensioni affidabili da altri creators e clienti dell'agenzia. Questo permetterà loro di verificare se l'agenzia è attendibile e degna di fiducia. Infine, suggerisce l'avvocato, conviene scegliere solo brand famosi. Questo perché i marchi più celebri non selezionano agenzie poco serie, ma solo agenzie di cui ci si possa fidare.

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