venerdì, Gennaio 27, 2023
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A Firenze c'è un serial killer di cani: panico in città. L'arma usata è invisibile ma letale

La polizia è sulle orme dell'assassino di cani: il caso che attanaglia Firenze non ha ancora una risoluzione, mentre in città è scattato l'allarme

Chiunque abbia un cane a Firenze sta vivendo giorni di allarme. Perché i meravigliosi amici a quattro zampe del capoluogo della Toscana sono stati presi di mira da un vero e proprio serial killer. Una persona così piena d'odio verso gli animali da aver studiato e messo in atto un crudele piano criminale per sbarazzarsi del maggior numero di cani che sgambettano all'ombra degli Uffizi. Piano attuato all'interno del parco di San Bartolo a Cintoia, frequentatissimo da tanti possessori di animali. Luogo, infatti, che fino a qualche settimana fa ospitava famiglie, anziani e corridori. Ma che oggi risulta tristemente chiuso al pubblico dopo che l'allarme è arrivato alle forze dell'ordine.

I carabinieri hanno interdetto l'accesso al parco dal momento che diversi sono stati i cani ritrovati senza vita nel piccolo polmone verde fiorentino. O ancora, segnalazioni sono giunte da parte di padroni che hanno perso o dovuto curare d'urgenza il proprio pelosetto. Proprio dopo averlo portato a spasso a San Bartolo a Cintoia.
Questa mattina i militari forestali del Gruppo di Firenze hanno effettuato un sopralluogo in loco, avvalendosi della collaborazione dell’Unità cinofila Antiveleno di stanza a Follonica (presso il Reparto Carabinieri Biodiversità). Qui è stata effettuata un'attività di bonifica dell’area, chiusa dal 4 gennaio. La pista seguita è quella di presunto avvelenamento. Presente anche il personale del Reparto Polizia Ambientale della Polizia Municipale.

Il sopralluogo, che ha interessato la zona accanto al PalaWanny, è stato effettuato proprio grazie all'ausilio di due cani specializzati (un labrador e un pastore belga) nell’individuazione di esche avvelenate/pericolose.
Purtroppo, però, nonostante l'ampia ricerca, l'intervento non ha dato l'esito sperato. Nessun boccone o esca velenosa è stato rinvenuto. Ma allora cos'è che causa la morte dei cani?

Firenze, ecco come il serial killer si sbarazza degli ignari cani 

Le indagini non si fermeranno: i carabinieri, insieme alla Polizia Municipale che aveva avviato i primissimi accertamenti, assicurano che gli interventi di verifica e bonifica proseguiranno nei prossimi giorni.
Intanto, però, le forze dell'ordine avrebbero già individuato l'arma primaria usata dal killer di cani. Si tratta cioè della stricnina, una sostanza letale per gli animali, che in tempi brevissimi li porta alla morte. Una sostanza quindi invisibile. La bonifica del parco sarà quindi necessaria.

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