venerdì, Febbraio 3, 2023
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Brescia alle prese con la 'strage' di negozi: più di 100 attività chiuse dalla crisi, da mesi non accendevano il riscaldamento

Mega flop commerciale a Brescia, Lombardia. Chiusi quasi tutti i negozi del centro commerciale 'Freccia Rossa': il massacro provocato dalla crisi

Doveva essere il baluardo dello shopping cittadino a Brescia, la rinascita commerciale voluta dagli amministratori locali. L'apertura del 'Freccia Rossa' si è rivelata, invece, un grandissimo flop. Altro che saldi: deserti i corridoi del mall bresciano, dove le attività che resistono si contano sulle dita di una mano. Siamo a pochi passi dal centro storico del comune lombardo: una posizione, quindi, ottimale per attirare clienti, che aveva infatti riscosso un iniziale successo di pubblico. Saracinesche ora miseramente abbassate di negozi un tempo affollati, poi man mano affossati da una crisi sempre più impietosa.

I primi ad andar via sono stati i grandi magazzini: catene di abbigliamento come Zara, H&M, Carpisa e Geox avevano investito nel 'Freccia Rossa', sperando in incassi e profitti che però non sono mai arrivati. Poi è stata la volta della Mondadori: il negozio di libri è inevitabilmente caduto sotto la scure della crisi dell'editoria e del commercio, che ha poi portato alla chiusura di decine di altri locali. Piccoli commercianti che da soli non potevano sostenere i costi sempre più cari che oggi impone l'apertura di un'attività.
Una parabola discendente cominciata alla fine del 2019, e che, con l'arrivo della pandemia, ha subito un rapidissimo declino. Il lockdown e la chiusura forzata delle attività ha rappresentato il colpo di grazia per i commercianti, che hanno deciso man mano di andar via dal centro commerciale dallo sfortunato destino.

Brescia, rimasti solo 5 negozi su 119: strage di attività, il mega-flop del centro commerciale 'Freccia Rossa'

Il riscaldamento da mesi non viene più acceso al 'Freccia Rossa': non ne vale la pena, non ci va più nessuno. Un luogo divenuto spettrale, triste, e che non attira davvero più nessuno. I negozi sono caduti come birilli, con decine di commercianti che, dopo aver lottato a lungo contro la crisi e la desertificazione che il posto ha subito, hanno infine deciso di gettare definitivamente la spugna.

La chiusura ormai quasi definitiva del mall di Brescia rappresenta, su vasta scala, il fallimento del comparto Milano, e cioè il progetto concepito per quella vasta area della città
compresa tra il deposito Arriva e il cimitero Vantiniano. Un'opera rimasta incompiuta, che, nella mente dei progettisti, avrebbe dovuto rappresentare la rinascita commerciale e industriale di Brescia.

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