venerdì, Gennaio 27, 2023
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Saldi, grandi novità dall'Unione Europea: ecco come sarà eliminato il rischio truffa

Ottime notizie per i consumatori italiani nella stagione dei saldi: l'Italia ha recepito un'importante direttiva dell'Unione Europea

Fashion victims di tutta Italia unitevi e rallegratevi! La stagione dei saldi è finalmente iniziata. Oggi, giovedì 5 gennaio, centinaia di negozi in tutte le città del nostro Paese hanno dato il via al momento preferito da chi ama fare shopping. Il momento giusto per cambiare e innovare il proprio guardaroba è finalmente arrivato, e già si vedono file gremite di persone in attesa di entrare nei negozi e, beh, svaligiarli spendendo il meno possibile.

L'Ufficio Studi di Confcommercio ha stimato che ogni cittadino italiano spenderà in media 133 euro nel corso di questa stagione. Un risultato interessante, che ci fa notare come, anche in un periodo non facilissimo per l'economia italiana ed europea, ci sia voglia di acquistare e di mettere in moto, comunque, l'economia stessa, nonostante le difficoltà di ciascuno. Anche i saldi, però, hanno un lato negativo. Questo lato "oscuro" riguarda le truffe che alcuni esercenti poco onesti possono cercare di compiere nei confronti dei consumatori.

Saldi: ottime novità dall'Unione Europea

Le truffe e gli inganni più comuni, correlati a questa stagione, sono quelli che riguardano negozi nei quali vengono proposti articoli da acquistare con sconti che, in realtà, non lo sono per niente. Alcuni esercenti, infatti, alzano i prezzi dei prodotti venduti pochi giorni prima dell'inizio della stagione dei saldi, per poi riabbassarli e proporre un'offerta che, invece, offerta non è perché il prezzo dell'articolo è lo stesso, o poco inferiore, rispetto a quello delle due settimane precedenti. Ebbene, l'Unione Europea è riuscita finalmente a contrastare in maniera efficace questo tipo di truffa attraverso una Direttiva che è stata appena recepita dall'Italia.

Come spiega Massimiliano Dona in un servizio realizzato per Will_Ita, infatti, l'Unione Europea ha previsto che, oltre alla percentuale di sconto, un commerciante debba indicare obbligatoriamente il prezzo originale nel momento in cui propone uno sconto. Ma non finisce qui. Il Presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori e Commendatore della Repubblica Italiana ha spiegato che il commerciante deve fare un'altra cosa. L'Europa ha, infatti, imposto che quest'ultimo indichi obbligatoriamente il prezzo originale. Questo prezzo deve essere, altresì, quello più basso proposto negli ultimi trenta giorni. Finalmente, in questo modo, i clienti dei negozi in tutta Italia e nel territorio europeo potranno essere salvaguardati a monte dal rischio di truffa.

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