Prato, scoperto il 'casolare della droga': ketamina tagliata tra i rifiuti, la base di spaccio dei pusher della zona

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Il blitz contro lo spaccio di sostanze stupefacenti a Montemurlo, in provincia di Prato, Toscana. Una squallida 'base logistica' per i pusher della zona

Un'ispezione della polizia municipale di Montemurlo ha permesso di scoprire quello che sembra a tutti gli effetti il raduno dei pusher del comune toscano. E cioè un casolare in stato di abbandono, all'interno del quale sono stati rinvenuti 10 grammi di ketamina. OLtre a vari altri strumenti e sostanze per tagliare e confezionare la droga, come un bilancino di precisione. Il blitz delle forze dell'ordine rientra nella parte operativa del progetto “No grazie, la mia vita è già stupefacente”. Condotto dalla polizia municipale di Montemurlo in collaborazione con la locale Tenenza dei carabinieri e finalizzato alla prevenzione e al contrasto della vendita di stupefacenti.

Gli agenti sono arrivati al casolare dopo aver posto sotto controllo alcune persone che, nell'ultimo periodo, erano state viste spesso entrare e uscire dal casolare. L'edificio in questione risulta, però, in stato di abbandono e inagibile (i solai del primo piano sono crollati). Una vera e propria base per il confezionamento della droga, che poi veniva spacciata sul territorio. Al momento dell'ispezione gli agenti del comando di via Toscanini non hanno trovato nessuno nel rudere, anche se al piano terra dell'immobile hanno scoperto vari giacigli. Il che potrebbe rappresentare il segno di una permanenza più o meno stabile all'interno della struttura. Qualche pusher o addirittura qualche cliente tossicodipendente senza fissa dimora che di notte probabilmente si rifugiava qui, tra la droga e gli strumenti per tagliarla.

Prato, scoperto il casolare della droga: la sostanza stupefacente tagliata in mezzo alla sporcizia

Un vero e proprio spettacolo dell'orrore quello che si sono trovati davanti gli agenti protagonisti dell'azione di controllo. Il casolare della droga, come in città è già stato ribattezzato, è risultato infatti in stato di forte degrado, ma non solo. Il piccolo edificio era anche sommerso dalla spazzatura: tutto intorno sporcizia e rifiuti, probabilmente sversati qui da persone provenienti da altre zone.
In accordo con i proprietari, la polizia municipale, guidata dalla comandante Enrica Cappelli, ha provveduto alla chiusura degli accessi al casolare.

Un luogo in meno nelle disponibilità degli spacciatori. Esprime il suo "plauso" agli agenti della polizia municipale e ai carabinieri il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai.

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