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Iran, manifestanti condannati a morte: domani toccherà al giovane Alì

E' in corso in Iran la strage di manifestanti, condannati alla pena di morte per la sola 'colpa' di aver protestato contro il regime

I media di tutto il mondo stanno documentando cosa sta accadendo in questi giorni in Iran. Nel Paese è in corso una vera e propria strage di manifestanti, molti dei quali sono giovanissimi. Finora le uccisioni sono avvenute nel corso delle proteste: fuoco aperto sulle persone scese in piazza, in rivolta contro il potere autoritario esercitato dalla Repubblica Islamica. Ma da questa mattina sono cominciate anche le esecuzioni, regolamentate dalla magistratura di Stato. Che oggi ha mandato a morte un giovane di appena 23 anni.
Il suo nome era Mohsen Shekari: era stato arrestato mentre, insieme a tanti altri suoi coetanei, manifestava contro il governo.

Il giovane aveva bloccato una strada e aveva ferito un membro delle forze paramilitari iraniane con un'arma da taglio. Il giovane avrebbe confessato i suoi reati. Una versione data dal regime: il che significa che potrebbe tanto essere fasulla, quanto esser stata travisata. Dopodiché è arrivata la condanna da parte della Corte Suprema dell'Iran.
Quella di Shekari è stata la prima esecuzione di un manifestante dall'inizio delle proteste contro il Governo attuate nel Paese. Stando a quanto riporta l'agenzia di stampa internazionale Bbc, i giudici iraniani hanno giudicato il 23enne colpevole del reato di "guerra contro Dio".

Iran, la strage silenziosa di manifestanti. Dopo Mohsen Shekari domani toccherà ad Alì

Dopo Shekari, la condanna a morte potrebbe toccare ad almeno altri sette manifestanti. Il prossimo sulla lista sarebbe Alì, un ragazzo di appena 20 anni. Anche lui condannato alla pena di morte solo perché fermato dalla polizia mentre protestava in strada contro il regime. Secondo alcune fonti, l'esecuzione del ragazzo è prevista per la giornata di domani all'alba e prima della preghiera del mattino. Un destino, purtroppo, già segnato, e contro cui nessuno interverrà.

In Iran le proteste sono scattate lo scorso settembre in seguito all'uccisione di una giovane donna, Mahsa Amini. La ragazza è stata percossa fino alla morte mentre si trovava sotto la custodia della polizia morale, dalla quale era stata fermata perché non indossava correttamente il velo. Un assassinio che ha fatto esplodere la rabbia dei cittadini e soprattutto delle donne iraniane, e il conseguente movimento di protesta che ha raggiunto ogni Paese del mondo.

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