Brittney Griner

Ansa: Brittney Griner libera: la strategia per riportare negli Usa la famosa cestista americana

E' stata finalmente liberata Brittney Griner, la popolare cestista americana che da mesi era prigioniera in Russia. 

Gli Stati Uniti esultano per la liberazione di Brittney Griner, la cestista americana che da diversi mesi era detenuta in Russia.
E arriva anche la dichiarazione del presidente Usa Joe Biden, che ha riferito di aver parlato al telefono con la sportiva. "E' al sicuro, è in aereo, sta tornando a casa": questo il Tweet comparso sul profilo social di Biden. Il quale adesso promette anche di riportare a casa il prima possibile l'ex marine Paul Whelan, anche lui in carcere in Russia da lungo tempo.
Nei prossimi minuti si attende una dichiarazione del presidente probabilmente proprio sulla liberazione della sportiva.

La star del basket femminile americano era stata incarcerata con la gravissima accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Una condanna dall'opinione pubblica degli Stati Uniti definita eccessiva: tutti negli Usa sono convinti che Brittney Griner (che si è sempre dichiarata sostenitrice di Joe Biden) sia stata vittima di una sentenza decisamente politica.

Ansa: Brittney Griner è stata liberata. Ecco come gli Stati Uniti hanno riportato a casa la cestista americana

Una lunga trattativa quella portata avanti dagli Stati Uniti per ottenere il rilascio di Griner. La cestista è stata scambiata con il trafficante di armi Viktor Bout. Lo scambio è avvenuto all'aeroporto di Abu Dhabi. Una liberazione, dunque, avvenuta nell'ambito di uno scambio di prigionieri.

Ma come ha inizio la disavventura di Griner? La cestista lo scorso febbraio è stata arrestata all'aeroporto di Mosca. La vigilanza l'aveva fermata perché la donna avrebbe trasportato nel suo bagaglio un olio di hashish. Dal fermo in aeroporto, Griner trascorre 140 giorni in custodia cautelare in carcere. A quel punto sua moglie, Cherelle Griner, diffonde la notizia sugli organi di stampa americani, spiegando anche le strategie messe in atto dal governo statunitense per riportare a casa la donna.
La svolta del caso arriva in estate: ad agosto il tribunale di Mosca condanna la cestista a 9 anni di reclusione e al pagamento di una multa di un milione di rubli (pari a circa 16mila euro).

Un caso che ha ulteriormente inasprito i già tesissimi rapporti diplomatici tra Russia e Stati Uniti. E che è stato molto attenzionato dai media americani e dalle organizzazioni in difesa dei diritti umani che hanno seguito il caso.

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