Accise carburante, ecco cosa ha deciso il governo Meloni su benzina e diesel nella legge di bilancio

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Accise carburante, cosa succede adesso? Gli italiani pronti alle nuove misure annunciate oggi dal Consiglio dei Ministri

La legge di bilancio presentata oggi dalla conferenza stampa del Consiglio dei Ministri ha un primo, grande obiettivo. Quello, cioè, di combattere le enormi difficoltà economiche che gli italiani stanno vivendo, ormai da fin troppo tempo, sulla propria pelle. Si parte da marzo 2020, con lo scoppio della pandemia e la chiusura delle attività produttive, per arrivare allo scoppio della guerra in Ucraina e l'insostenibile caro energia degli ultimi mesi. Anni interi di stenti e sacrifici, che ormai investono ogni piccola azione del quotidiano: dall'acquisto dei beni primari, agli spostamenti in auto.

Quante volte abbiamo pensato infatti, negli ultimi tempi, se fosse il caso di non uscire, una sera, per evitare di sprecare benzina. I rifornitori di carburante sono probabilmente diventati il nemico pubblico numero uno per gli italiani, simbolo di un periodo in cui il costo della vita è salito alle stelle. L'impennata dei prezzi ha richiesto un intervento diretto ed immediato dello Stato per cercare di tamponare l'emergenza. Il governo Draghi, con i decreti aiuti, è stato il primo a dover intervenire. Una volta al potere, è stata poi la volta di Giorgia Meloni e della sua squadra. E dopo il decreto aiuti quater, nuove misure sono state prese anche nell'ultimo Consiglio dei Ministri.

Accise carburante: cosa cambia con la legge di bilancio presentata dal governo Meloni

Nella conferenza stampa di stamattina, dunque, il governo Meloni ha presentato le ultime decisioni prese in merito alle legge di bilancio del prossimo anno. Tra i vari temi trattati, non poteva mancare, ovviamente, quello del carburante. Se ben 21 dei 35 miliardi previsti sono stati stanziati per combattere il caro energia, ovviamente anche il rifornimento per i veicoli è rientrato nella manovra. Il governo, nello specifico, ha pensato infatti a diverse misure.

Attraverso un apposito decreto legge firmato dal ministro Giorgetti, è stata confermata la sospensione delle aliquote sul "gasolio commerciale" fino al 30 novembre 2022, mentre viene rimodulata quella agevolata. Sono inoltre incrementate le misure destinate a garantire la continuità dei servizi di erogazione sui territori. Viene incrementato, infine, anche il fondo governativo per fronteggiare l'aumento dei prezzi del carburante.

Queste dunque le misure previste dal governo e presentata stamattina in conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri conclusosi ieri sera. Il tema, data la sua gravità e l'urgenza, resta quindi al centro del dibattito politico e dei provvedimenti governativi. Finché non si riuscirà ad agire nel macro-livello infatti, superando i fattori che hanno permesso un tale aumento dei prezzi, l'unico rimedio possibile rimarrà quello di cercare sempre le risorse necessarie per tamponare quanto più possibile la crisi. Decreto dopo decreto.
Non esattamente un gioco da ragazzi.

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