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Missili in Polonia, Giorgia Meloni non si allinea alla NATO. Botta e risposta sull'ultimo attacco di Putin: "È stata colpa sua!"

Missili in Polonia, le dichiarazioni della Meloni in controtendenza rispetto alla conferenza di Stoltenberg. Tensioni sulla guerra in Ucraina

Notte di ansia e paura per il mondo intero quella appena trascorsa. Forse la più lunga dall'inizio della guerra tra Russia e Ucraina. Mentre l'Europa si apprestava ad andare a dormire, infatti, l'annuncio di due missili che hanno colpito un villaggio polacco, al confine con l'Ucraina, ha gelato l'intera popolazione mondiale. Il pericolo era quello di un'escalation devastante, essendo la Polonia un paese membro dell'Alleanza Atlantica. Quello che si è temuto, dunque, era che la NATO facesse valere il proprio Articolo 5, di fatti entrando in maniera diretta nel conflitto contro la Russia di Putin.

Un'ipotesi estremamente grave, che avrebbe trascinato senza troppi fronzoli il mondo all'interno della sua Terza guerra mondiale. Fortunatamente, però, i media e il governo polacco prima, e tutti gli alleati atlantici dopo, sono stati bravi a mantenere il sangue freddo. Tant'è che alla fine, lo stesso Segretario Generale della NATO Stoltenberg, in una conferenza stampa conclusasi pochi minuti fa, ha dichiarato che molto probabilmente a causare l'esplosione, che ha comportato anche l'uccisione di due civili polacchi, dovrebbe essere stato un missile della difesa antiaerea ucraina. Una tragedia in ogni caso, ma che comunque non avrebbe una responsabilità diretta della Russia, almeno secondo la versione ufficiale degli atlantisti. Tutti, tranne Giorgia Meloni, che ha commentato però diversamente rispetto al generale Stoltenberg.

Missili in Polonia, Giorgia Meloni ha una versione diversa rispetto la NATO: "È stato Putin!"

Mentre in Polonia si consumava il tragico evento che avrebbe potuto portare alla fine del mondo così come lo conosciamo, i grandi di tutto il mondo erano riuniti per le battute conclusive dell'ultima edizione del G20, in programma a Bali. I maggiori leader atlantisti, dunque, hanno profittato della vicinanza fisica per riunirsi immediatamente e indicare una linea da seguire comune a tutti gli alleati. Alla fine della conferenza di Bali, però, è intervenuta Giorgia Meloni in una conferenza stampa per commentare la fine del suo primo G20. E in quell'occasione si è lasciata andare a dichiarazioni non proprio allineate.

"L'ipotesi che sulla Polonia sia caduto un missile dell'antiaerea ucraina non cambia la sostanza, la responsabilità di quello che è accaduto per quanto ci riguarda è tutta russa". Un attacco chiaro e diretto, attraverso cui il premier italiano ha approfittato per ricordare la fede atlantista del nostro paese, che qualche tempo fa fu messa in discussione a seguito di alcune dichiarazioni controverse di Silvio Berlusconi. Non a caso, per quanto Stoltenberg abbia preferito puntare ad una descalation dei toni, assolvendo la Russia da responsabilità diretta, quella di Meloni è una linea condivisa da tutti i paesi membri: "Con gli alleati abbiamo condannato gli attacchi missilistici di Mosca".
Torna adesso in Italia il neo presidente del consiglio, che certamente non ha rotto il ghiaccio sul piano internazionale in una riunione pacata e serena. Ma i tempi sono quelli che sono e ogni mossa ha un peso specifico estremamente importante. Dichiarazioni personali comprese.

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