Le Iene sulle ONG: "Cosa ne pensano i francesi del caso Ocean Vikings con l'Italia?". Esplode la polemica

Le Iene sulle ONG: in Francia per ascoltare la voce dei residenti di Hyeres, dove sono sbarcati i migranti della Ocean Vikings. Quante polemiche!

Non vogliono saperne di placarsi le aspre polemiche scoppiate nelle ultime settimane tra Italia e Francia. Il neo eletto governo di Giorgia Meloni, in carica da neanche un mese, sta già affrontando infatti la sua prima crisi diplomatica. E mentre a Bali, in occasione della conferenza stampa di chiusura del G20, il premier è intento a commentare in maniera estremamente personale quanto accaduto nella notte tra la Russia e la Polonia, tra i media nostrani continua a tenere banco il caso delle tensioni con il paese guidato da Emmanuel Macron.

Argomento della disputa è la questione migranti. Due settimane fa, infatti, l'Italia ha ricevuto richiesta da quattro navi di ONG per far sbarcare i migranti raccolti nel Mediterraneo. L'occasione è stata buona per il governo per inaugurare la nuova linea in materia di immigrazione scelta dagli italiani nell'ultima tornata elettorale. Solo dopo un lungo braccio di ferro, infatti, tre delle quattro imbarcazioni hanno avuto l'ok a procedere con l'attracco a Catania e Reggio Calabria. Per la Ocean Vikings invece, battente bandiera norvegese, la richiesta è stata respinta ancora, ricevendo solo allora l'avallo delle autorità francesi ad attraccare nel porto di Hyeres.

"L'Italia è stata molto disumana sulla situazione". Con queste parole, qualche giorno fa, il ministro dell'Interno francese commentava la questione Ocean Vikings. Ma i suoi cittadini sono realmente d'accordo con lui? Hanno provato a scoprirlo Giulio Golia e Francesca di Stefano, inviati delle Iene che sono andati ad intervistare direttamente i francesi di Hyeres. Il piccolo villaggio turistico si è infatti tramutato, negli ultimi giorni, in un centro di accoglienza di fortuna, non essendo la Francia solitamente un paese di accoglienza dal mare. Un villaggio, tra le varie cose, con una forte presenza italiana.

Le Iene sulle ONG: "Cosa ne pensano i francesi del caso Ocean Vikings?" Le risposte degli abitanti di Hyeres

"Mio padre è arrivato qui dalla Sicilia per trovare lavoro. Oggi invece vengono solo per prendere, non per dare!", tuona in italiano un fruttivendolo di origini nostrane. Gli fanno subito eco alcune donne del posto: "Prima di dare da mangiare a loro, dobbiamo pensare a noi!". E quando gli si fa notare che quelle persone potrebbero star scappando dalla guerra, le risposte lasciano poco spazio al dialogo: "Non tutti - dice il siciliano - mica c'è la guerra in tutto il mondo!". E ancora: "Dall'Ucraina solo donne e bambini. Sui barconi quasi tutti uomini. Chi la combatte questa guerra?"

Argomentazioni estremamente dure, insomma, che paiono sposare la linea del governo Meloni. Ma che, stando alla ricostruzione fatta dal servizio de Le Iene, sembrerebbero essere più il frutto di una percezione alterata, che di un problema reale. Secondo i dati Frontex, infatti, gli ingressi illegali in Europa arrivano per quasi un terzo in più dalla rotta balcanica rispetto che da quella mediterranea. Inoltre, l'Italia è solo quarta, sotto anche la Francia, per numero di richieste d'asilo e ben al di sotto della media europea per numero di immigrati ogni 1000 abitanti.

Insomma, i numeri sembrano raccontare una situazione molto meno emergenziale rispetto a quanto denunciato dai cittadini di Hyeres. O meglio, almeno da una parte di loro. Il servizio de Le Iene si è infatti chiuso con una serie di interviste molto più favorevoli ad aiutare e accogliere i profughi del mare. Un po' come in Italia, dunque, sembra esserci molta divisione nella cittadinanza su questo tema. E qualcuno di loro prova a superare l'impasse chiedendo all'altro:
"E se ci fossimo stati noi su quelle navi?"

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