Migranti, tragedia in mare nella notte: è la vittima più giovane degli ultimi mesi

Aveva appena 20 giorni di vita il neonato trovato morto a bordo di un barchino al largo di Lampedusa. Faceva parte di un gruppo di persone migranti (36 in totale, tra cui 2 bambini) che dalla Tunisia aveva tentato la traversata verso l'Italia, verso una vita migliore.
La terribile scoperta è stata fatta dagli uomini e le donne della Capitaneria nel corso dell'operazione di soccorso dell'imbarcazione, avvenuta questa notte.

Da una prima ispezione dei medici che hanno assistito i migranti e accolto la minuscola salma, sembra non esserci dubbi: il bambino sarebbe morto per dei problemi respiratori di cui soffriva già dal giorno della nascita, come riferito dalla stessa madre 19enne. Le condizioni assai precarie del viaggio e il gran freddo sono stati letali per il neonato il cui stato di salute era già seriamente compromesso. La Procura di Agrigento si è già attivata per procedere alla sepoltura del cadavere, mentre la mamma del neonato (arrivata in Italia da sola) è stata trasferita all'hotspot di contrada Imbriacola.

Migranti, la traversata mortale di centinaia di persone: l'emergenza impazza

Sono ore frenetiche, drammatiche queste per i soccorritori che al largo delle coste dell'isola di Lampedusa. Sono centinaia le persone che ogni giorno arrivano in condizioni disperate, su imbarcazioni di fortuna e in condizioni di salute precarie. Un sos lanciato dallo stesso sindaco dell'isola al largo di Agrigento. "È un continuo ricevere chiamate da parte delle forze dell'ordine per informarmi che ci sono cadaveri. Mi sembra di assistere a un bollettino di guerra e ciò che mi preoccupa è che stia diventando una quotidianità, nell'indifferenza dell'Europa", ha detto il primo cittadino Filippo Mannino all'agenzia Ansa.

Oltre ai 36 soccorsi, sono altri 118 i migranti sbarcati nella notte a Lampedusa. Mentre nelle ultime 24 ore sono giunte oltre 500 persone, provenienti dalla Tunisia, dalla Costa d'Avorio, dal Burkina Faso, Guinea, Camerun e Nigeria.

Tensione Roma-Parigi: la Francia critica l'esecutivo

Deciso il cambio di rotta sulla questione migranti. L'esecutivo guidato dalla premier Giorgia Meloni mantiene il braccio di ferro promesso a contrasto degli sbarchi. E a meno di un mese dall'insediamento a Palazzo Chigi della leader di Fratelli d'Itala, è già scoppiata la tensione a livello internazionale. Al centro del dibattito il caso riguardante la Ocean Viking, la nave Ong respinta dai porti italiani e dirottata in Francia. Duro l'attacco di Parigi, che tramite il portavoce del governo francese, Olivier Veran, ha definito "inaccettabile" l'atteggiamento dell'esecutivo italiano.

La risposta piccata del presidente Meloni non si è fatta attendere: "Il governo italiano rispetta tutte le convenzioni internazionali", ha detto la premier. Che ha poi aggiunto: sulla nave dell'ong Sos Mediterranée "non ci sono naufraghi ma migranti".

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