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Migranti bloccati in mare a Catania, interviene il Ministro Nordio: "C'è una sola soluzione possibile"

Da qualche giorno diverse centinaia di migranti si trovano a bordo di quattro navi a largo della costa di Catania

Risale a qualche giorno fa la notizia sulle quattro navi che si trovano a largo della costa di Catania, in Sicilia. Secondo le stime riportate dalla stampa italiana, i migranti a bordo erano all'inizio circa un migliaio. Alcuni di questi, esattamente 357, sono stati fatti sbarcare perché considerati soggetti fragili, mentre gli altri, che dovrebbero essere 572, sono ancora nelle navi. Il Governo italiano non ha concesso il permesso di attraccare alla nave Humanity 1, né ha autorizzato a farlo le altre imbarcazioni.

Da una parte, le Ong che si occupano del salvataggio dei migranti hanno chiesto al Governo di procedere con tutti gli sbarchi. In una nota, l'Organizzazione delle Nazioni Unite e l'Alto Commissariato per i rifugiati (Unhcr) hanno invece spiegato di aver accolto con favore lo sforzo che l'Italia ha compiuto per permettere lo sbarco di circa 400 persone precedentemente a bordo di Humanity 1 e Geo Barents, ma hanno aggiunto che è necessario "trovare una soluzione" anche per gli altri migranti.

Migranti a largo delle coste di Catania, le parole del Ministro Carlo Nordio

Poche ore fa, il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha parlato di questa situazione, riferendosi in generale alla gestione dei migranti. In particolare, Nordio si è riferito al Trattato di Dublino sulla determinazione dello stato competente per l'esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri della Comunità Europea, stipulato nel 1990. Secondo questa Convenzione, ha spiegato, lo Stato che si occupa della gestione dei migranti è quello di Primo accesso, e cioè quello della bandiera della nave. Geo Barents, in particolare, porta la bandiera norvegese, come anche Ocean Viking mentre Humanity 1 e Rise Above portano la bandiera tedesca.

Per questo, ha spiegato, l'unica soluzione possibile è quella di accordarsi con "gli amici dell'Unione Europea" per l'accoglienza dei migranti. Come riportato dall'agenzia Askanews, Nordio ha detto che, se necessario, i migranti possono essere curati nel porto più vicino, ma poi devono "approdare nello stato di bandiera della nave". La soluzione è, dunque, per il Ministro della Giustizia quella di confrontarsi l'Unione Europea invocando il trattato di Dublino. Intanto, risale a poco fa la notizia dell'operazione di soccorso di altri 500 migranti al largo delle coste siciliane da parte di motovedette italiane.

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