Cacio e pepe, il segreto di Antonella Clerici che cambia tutto: "Prima non lo facevo e sbagliavo la ricetta"

Nella puntata di oggi di É Sempre Mezzogiorno, Antonella Clerici ha deliziato i telespettatori con uno dei piatti più amati e replicati dagli italiani: la 'cacio e pepe'. Un segreto mai svelato fino a questo momento cambia tutto: addio al tanto odiato pecorino 'stracciato'!

Lo show-culinario condotto da Antonella Clerici su Rai 1, oggi si è concentrato su uno dei piatti più semplici ma allo stesso tempo più gustosi della tradizione italiana: la pasta 'cacio e pepe'. Si tratta di uno dei cardini della cucina romana che insieme alla sorella 'maggiore' carbonara, sta acquistando sempre maggiori consensi soprattutto tra i più giovani.

In una società dove il gourmet e le grandi catene di fast-food tendono a farla da padrone, i sapori più antichi ed autentici alla fine risultano sempre essere quelli più apprezzati. Proprio per questo motivo, la celebre conduttrice ha espresso la volontà di dedicarsi a questo tipo di ricette e svelarne i segreti più nascosti con l'ausilio della sua folta e preparata squadra di chef. Oggi appunto, insieme al cuoco romano Gianpiero Fava, hanno cucinato due diverse versioni della cacio e pepe e sono stati svelati due segreti che nessuno aveva mai palesato prima. Come hanno poi effettivamente dimostrato, seguendoli passo passo eviterete quell'indesiderato effetto 'mozzarella' che spesso non permette il raggiungimento della giusta cremosità del pecorino.

Antonella Clerici 'salva' la cacio e pepe: così verrà buonissima!

Gianpiero Fava ha cucinato due diverse versioni di pasta 'cacio e pepe' ospite oggi nel salotto di Antonella Clerici: una con pasta all'uovo e lunga, l'altra con un formato corto e alla semola. In entrambi i casi, ha specificato di utilizzare per la crema al pecorino, acqua e formaggio in eguali quantità: ad esempio 250 gr e 250 ml. Il pepe, rigorosamente in grani, deve essere tostato e la miscela che poi andrà ad avvolgere la pasta, potrà essere mescolata con un frullatore a immersione, più adatto ad evitare la formazione di fastidiosi grumi.

"Ogni volta che la preparo, il formaggio comincia a sfilacciarsi e acquista la consistenza della mozzarella", ha affermato la padrona di casa chiedendo consiglio per ottenere una crema densa e gustosa, tipica di questa pietanza. I due segreti fondamentali per Fava, che smontano così il procedimento che tutti abbiamo almeno una volta seguito per cucinare questa ricetta, sono i seguenti. L'acqua da aggiungere al pecorino deve essere fredda o non superare i 50 gradi di ebollizione. Dimenticate dunque quella di cottura che contribuirebbe a far sfilacciare il latticino in quanto troppo 'aggressiva'. Inoltre, mantecate la pasta nella ciotola dove avrete preparato il condimento. Il fuoco della padella è un altro nemico assoluto della tanto ricercata 'cremina' che ci fa venire l'acquolina in bocca solo a guardarla.

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