venerdì, Settembre 30, 2022
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Congedo mestruale, arriva la svolta: assenza retribuita per le donne con il ciclo. Ecco tutti i dettagli

È stato finalmente compiuto un passo in avanti per il riconoscimento del congedo mestruale in Italia: ecco cosa è successo negli ultimi giorni

Il congedo mestruale è previsto dalle legislazioni di alcuni paesi, come la Spagna o il Giappone. Esso consiste in uno o più giorni d'assenza al mese retribuiti per le lavoratrici con un ciclo doloroso, purché questo sia diagnosticato clinicamente e dimostrato. In Italia non esiste ancora una legge che lo disciplini, sebbene siano circa 3 milioni le donne con una diagnosi di ciclo doloroso.

Nonostante se ne discuta da tempo, e nel 2016 sia stata anche presentata alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l'introduzione del congedo mestruale per chi soffre di dismenorrea, non esiste ancora una normativa che lo disciplini. Negli ultimi giorni, però, in Italia sono stati compiuti dei passi in avanti molto positivi. Nei paragrafi successivi vi spiegheremo di cosa si tratta.

Congedo mestruale: ecco cosa sarà garantito da ora in poi

L'azienda di spedizioni Ormesani, attiva in Veneto, ha fatto da apripista per l'introduzione di una legge che tuteli le donne con il ciclo doloroso. In via assolutamente spontanea, infatti, è stato deciso che le dipendenti donne avranno diritto a un giorno d'assenza al mese completamente retribuito. A riportare la notizia è la pagina Instagram @thatsfabofficial, che ha spiegato come nell'azienda di spedizione siano state approvate diverse misure a favore delle lavoratrici. Una di queste riguarda la distribuzione di assorbenti gratuiti per tutte le donne del team. Secondo quanto riportato dall'azienda stessa, il 57% del personale di lavoro è composto da donne, e anche metà dei vertici è occupata da lavoratrici di sesso femminile.

L'idea dell'azienda Ormesani segue quella della Traininpink di Carlotta Gagna, la quale ha introdotto per prima il congedo mestruale nel nostro paese. Tali scelte potranno servire d'esempio ad altre aziende, che potranno decidere autonomamente di prevedere questa particolare figura. L'esempio spontaneo di queste aziende potrebbe facilitare e velocizzare il percorso verso l'approvazione di una legge che introduca in via definitiva il congedo mestruale. Attualmente, solo la Spagna, in Europa, ha approvato questa legge. Se ne sta parlando anche in Portogallo, ma per ora il Paese iberico non prevede una legge che lo disciplini. In Francia, invece, solo alcune aziende hanno promosso una forma di congedo mestruale. Si attendono ulteriori aggiornamenti sulla questione in Europa e in Italia.

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