venerdì, Settembre 30, 2022
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Codice della strada, ecco come stabilire chi ha diritto al risarcimento dopo un incidente: attenzione alla "doppia prova"

Non è sempre semplice determinare chi ha la colpa in un incidente stradale e chi, dunque, ha diritto a un risarcimento. Ecco alcuni trucchi per capire chi ha ragione e chi ha torto

Il sinistro o incidente stradale è disciplinato dal Codice della Strada. Esistono diversi tipi di incidenti stradali, ognuno dei quali è disciplinato in maniera precisa e può dare diritto a un risarcimento. Non è, però, sempre facile determinare chi abbia ragione in un incidente stradale e chi, dall'altra parte, debba risarcire la vittima. In molti casi, si può verificare una situazione di concorso di colpa: quando, cioè, entrambi i conducenti hanno involontariamente contribuito al verificarsi del sinistro.

Il codice della strada, in effetti, prevede che gli automobilisti facciano tutto il possibile per evitare un sinistro. Solo chi dimostra, dunque, di aver applicato tutti gli accorgimenti del caso può richiedere un risarcimento. Nei prossimi paragrafi approfondiremo il discorso, determinando le varie tipologie di incidenti e i trucchi per capire chi ha ragione e chi, invece, dovrà pagare un risarcimento.

Incidente stradale: ecco come capire chi ha ragione e chi ha torto

Come scrive sulla sua pagina Instagram Angelo Greco, avvocato e direttore del sito La Legge per tutti, al fine di prevenire gli incidenti, gli automobilisti devono anche prevedere la condotta delle altre persone in strada. Per questo motivo, anche quando un conducente ha la precedenza rispetto a un altro, è necessario che questo eviti in ogni caso un incidente. Per questo motivo, se un automobilista che non ha la precedenza impegna un incrocio prima di quello con la precedenza, quest'ultimo non può attraversare la strada allo stesso modo. È necessario, infatti, fare di tutto per garantire l'incolumità propria e degli altri. Per questo motivo, spiega l'avvocato prima menzionato, se non si dimostra questa "doppia prova", si potrà verificare il concorso di colpa. Questo prevede il riconoscimento del 50% del risarcimento a ogni automobilista coinvolto.

Caso diverso, invece, è quello di un tamponamento. Di norma, infatti, chi tampona è considerato colpevole fino a prova contraria. Spetterà a quest'ultimo dimostrare di aver rispettato tutte le norme, e soprattutto quella della distanza di sicurezza. Se non dovesse riuscire a dimostrarlo, dovrà risarcire l'altro conducente, quello tamponato. Ricapitolando, dunque, per aver diritto a un risarcimento bisognerà dimostrare sia di aver rispettato in tutto e per tutto il codice della strada, sia che l'altra persona l'abbia violato.

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