martedì, Ottobre 4, 2022
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Le SIM fisiche spariranno entro un paio d'anni: ecco perché è buona notizia per il tuo portafogli

Negli ultimi venti anni ognuno di noi ha avuto a che fare almeno una volta con una SIM card. Molto presto, però, questo piccolo oggetto sparirà dalla circolazione. Vediamo cosa sta succedendo e perché questa è una buona notizia per il tuo portafogli.

Da quando la stragrande maggioranza della popolazione italiana possiede un cellulare, ha avuto a che fare almeno una volta anche con una SIM card. Senza di essa, infatti, un cellulare è estremamente limitato. Di fatto, la SIM serve a effettuare quell'azione per cui sono stati inventati i telefonini: le chiamate! Con il passare degli anni, questo oggetto ci ha permesso di navigare in Internet dal nostro smartphone. Come molti ricorderanno, c'è stata una graduale diminuzione delle sue dimensioni: si è passati da quella standard a quella Micro a quella Nano nel giro di alcuni anni. Lo step successivo sarà - a tutti gli effetti - rivoluzionario.

Sì, perché la SIM fisica, di fatto, scomparirà. Il trend è stato avviato, come spesso capita, dalla Apple. Come sa bene chi ha seguito l'evento di presentazione dell'iPhone 14 datato 7 settembre, nei modelli del nuovo 'Melafonino' venduti in America, non ci sarà più la SIM fisica. La novità si chiama eSIM, ovvero SIM elettronica e in un certo senso integrata all'interno del dispositivo. Samsung ha annunciato che a sua volta per i prossimi dispositivi applicherà questa importante novità. Per ora la 'rivoluzione' comincia dagli Stati Uniti, mentre in Europa l'iPhone 14 avrà ancora lo spazio apposito in cui inserire la schedina. Tuttavia è pressoché certo che entro un paio d'anni anche nel 'Vecchio Continente' sarà quasi impossibile trovare smartphone senza eSIM. Ma è una novità positiva o negativa? Vediamo insieme perché - al momento - i lati positivi di questa rivoluzione nel mondo dei cellulari sono decisamente maggiori rispetto a quelli negativi.

Perché la scomparsa della SIM fisica è una buona notizia

Premessa: è da ormai cinque anni che tutto sta diventando digitale. Basti pensare alla musica: i CD fisici li acquistano pochissime persone, preferendo ascoltare comodamente la musica su Spotify, YouTube e app simili. Discorso identico per i biglietti dei mezzi di trasporto: sempre più gente li scarica sul proprio cellulare e non li stampa. Le SIM avranno lo stesso destino: la eSIM sarà integrata all'interno del dispositivo e non avrà un corrispondente 'fisico'. Per attivarla, stando almeno alla metodologia adottata da Apple, basterà inquadrare un codice QR univoco.

Perché è una buona notizia? Innanzitutto non c'è il rischio di perdere la SIM. Poi quando si passerà da un operatore all'altro, sarà molto più facile attivare la procedura, anziché farsi inviare a casa una SIM con numero provvisorio. Inoltre una eSIM, a differenza di una fisica, non corre il rischio di deteriorarsi o smagnetizzarsi. Ciò permetterebbe di risparmiare sui costi di invio di una nuova SIM a casa e su quelli di una pratica di sostituzione. Infine si tratta oggetti di piccolissime dimensioni ma che comunque richiedono di plastica e altri materiali per la costruzione; integrando tutto nel software del cellulare, si producono meno rifiuti. Insomma, dati alla mano, la eSIM appare un'evoluzione positiva.

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