martedì, Ottobre 4, 2022
HomeCuriositàGuidare senza cintura di sicurezza è possibile? La legge di sì, ecco...

Guidare senza cintura di sicurezza è possibile? La legge di sì, ecco in quali circostanze

Una delle sanzioni più note del Codice della Strada è quella per chi guida senza cintura di sicurezza. In alcuni casi, però, è possibile fare ricorso per chi ha ricevuto questa multa. Ecco tutte le informazioni 

Guidare senza cintura di sicurezza è proibito. È una delle prime norme del Codice della Strada che viene insegnata nelle scuole guida ed è necessario che tutti la seguano. La cintura di sicurezza è un salvavita, così come il casco per chi guida ciclomotori o motocicli. Nell'articolo 172 del Codice della Strada si disciplina l'uso della cintura di sicurezza, e viene esplicitato che chi guida o semplicemente si trova nell'auto come passeggero senza indossarla può essere multato. La sanzione amministrativa parte dagli 83 euro e arriva a 323 euro; inoltre, è prevista la decurtazione fino a 5 punti di patente per il conducente. Anche il passeggero dovrà pagare la multa, tranne se è minorenne: in questo caso, il conducente è responsabile, e quindi pagherà anche per il passeggero minorenne.

Si prevede, inoltre, anche la sanzione per la recidiva. Chi ha ricevuto due multe per non aver indossato la cintura di sicurezza nel corso di due anni, può essere soggetto a un'ulteriore decurtazione dei punti della patente e anche a una sospensione. Questa sospensione va dai 15 giorni ai due mesi. Si specifica, altresì, che la multa è valida anche nel caso di un utilizzo scorretto del dispositivo.

Guidare senza cintura di sicurezza: quando è possibile?

Solo in alcuni casi si può guidare senza cintura di sicurezza. Come specifica Moduli.it, possono farlo le seguenti categorie: gli appartenenti alle forze di Polizia, alla Polizia Municipale e Provinciale, alle forze armate, ai Vigili del fuoco o al servizio sanitario, nel caso in cui venga espletato un servizio di emergenza. Possono essere esentati, altresì, coloro che guidano veicoli con allestimenti specifici per la raccolta e il trasporto di rifiuti o i veicoli ad uso speciale. Questo solo nel caso in cui siano impiegati nell'espletamento di attività di igiene ambientale nei centri abitati, comprese anche zone industriali e artigianali.

Sono compresi tra le categorie esentate, anche coloro che eseguono servizi di vigilanza privati regolarmente riconosciuti, nel momento in cui effettuano scorte, gli istruttori di guida e i passeggeri dei veicoli M2 ed M3, che sono autorizzati al trasporto di passeggeri in piedi e adibiti al trasporto locale. Questi ultimi, però, devono circolare in una zona urbana. Sono previste anche esenzioni per patologie particolari o per chi presenta condizioni fisiche che impediscono l'uso della cintura di sicurezza. Anche le donne incinte possono non indossare il dispositivo. Bisogna, però, specificare che per queste ultime tre ragioni c'è bisogno di un certificato medico che disponga tale impossibilità.

E per quanto riguarda il ricorso? Si può fare ricorso quando non c'è stata contestazione immediata e nel verbale notificato non si riportano i motivi della sanzione. Tra gli motivi per i quali si può contestare la multa, citiamo il vizio di forma del verbale, oppure quando quest'ultimo è arrivato dopo 90 giorni dalla contestazione, o quando il conducente multato affrontava in quel momento una situazione di imminente pericolo o di emergenza. Per fare ricorso è, ovviamente, necessario presentare documenti che certifichino l'esistenza di uno di questi motivi.

LEGGI ANCHE>>>Patente di guida, cambiano le regole per il rinnovo: ecco come fare