giovedì, Settembre 29, 2022
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Ufficiale: corrente staccata 2 ore al giorno in inverno, succede ai nostri vicini di casa in Europa

I razionamenti dell'energia elettrica sono il tema caldo di questa parte finale dell'estate. Un paese europeo, confinante con l'Italia, ha annunciato ai propri cittadini che sarà "necessario" staccare la corrente per due ore al giorno.

Settembre è appena iniziato e comunque andrà a finire, sarà un mese cruciale per l'Italia. Il 25 si andrà a votare e, malgrado tutto, cambieranno molte cose. I sondaggi sono concordi nell'affermare che la coalizione di centro-destra è favorita su tutte le altre. Se i numeri già buoni di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia dovessero migliorare, c'è la possibilità concreta che il CDX abbia la maggioranza dei 2/3 alle Camere. Ciò le permetterebbe anche di modificare la Costituzione. Andare al Governo in questa fase storica, tuttavia, non sarà facile per nessuno.

Come noto, da febbraio la Russia ha dichiarato guerra all'Ucraina. Migliaia di persone, tra soldati e civili, sono morte. Il conflitto è in una fase di stallo con pochi colpi di scena ma la certezza è che all'orizzonte non si vede una fine. Oltre alla tristezza per le migliaia di vite perse nell'Est Europa, le conseguenze negative della guerra in Ucraina sono molteplici. Come noto, i prodotti provenienti da mais e grano hanno avuto un sensibile aumento di prezzo e lo stesso sta succedendo alla corrente elettrica. L'Italia è in gran parte dipendente dal gas russo e tra speculazione e 'dispetti' vari all'Europa, il prezzo è cresciuto in maniera oggettivamente spropositata. È stato stimato che in autunno costerà dieci volte di più rispetto al 2019.

I razionamenti in Europa

In attesa che vengano messi in campo interventi straordinari per generare energia elettrica con metodi alternativi, almeno per quello che resta del 2022 e per il 2023, gran parte dell'Europa dipenderà in maniera rilevante dal gas russo. Tra questi paesi c'è anche la Francia, che sebbene abbia avuto il coraggio di investire ingenti risorse nel nucleare, ha ancora una dipendenza non trascurabile dal gas russo. Poche ore fa, come riporta Money.it, la premier francese Elisabeth Borne, ha avvertito i cittadini su un rischio concretissimo per l'inverno. "Sarà necessario staccare la corrente per massimo due al giorno, a rotazione", l'annuncio sta facendo preoccupare i cittadini francesi, molti dei quali non hanno mai vissuto razionamenti energetici. Tuttavia la situazione francese va analizzata in dettaglio.

Primo: oltre ai lavori di manutenzione del gasdotto Nordstream iniziati oggi e che dureranno almeno per altre 72 ore, c'è dell'altro. L'operatore francese Engie, infatti, ha fatto sapere che per la Francia lo stop potrebbe durare più di tre giorni. Pare infatti che Gazprom accusi l'azienda francese di non aver rispettato le clausole contrattuali per il suo gas, motivo per cui finché non verranno effettuati i pagamenti, non fornirà più la sostanza, nemmeno quando Nordstream tornerà a funzionare. Non è finita qui: circa la metà dei reattori nucleari francesi al momento sono chiusi per via di lavori di manutenzione. Il nucleare fornisce maggiormente le utenze domestiche. Le aziende francesi, invece, dipendono ancora in gran parte dal gas russo. Ecco perché la situazione francese è diversa da quella italiana e al momento staccare la corrente per due al giorno in inverno è una misura pressoché indispensabile.

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