venerdì, Settembre 30, 2022
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Scuola, cambiano gli orari per colpa del caro energia? Risponde il ministro dell'Istruzione Bianchi

Per il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, la scuola deve essere salvaguardata dagli effetti del caro energia e del gas: gli orari scolastici, ad esempio, non devono essere influenzati dal prezzo del gas. Ecco le sue dichiarazioni

La scuola sta per ricominciare. Lunedì 5 settembre in alcune regioni italiane apriranno già le porte degli istituti scolastici. Queste saranno poi seguite da tutte le altre regioni, e ben presto tutti gli studenti italiani saranno rientrati in classe. Dopo gli anni di pandemia, le misure restrittive riguardanti il mondo dell'istruzione saranno allentate in maniera evidente: il Miur ha recentemente pubblicato una circolare in cui ha specificato che non ci sarà più la didattica a distanza per gli alunni positivi e che gli studenti negativi, eccetto quelli fragili, potranno non utilizzare la mascherina. Un ritorno alla normalità che, però, rischia di durare poco.

Gli effetti della guerra in Ucraina, infatti, si faranno sentire sempre di più nei prossimi mesi. In particolare per quanto riguarda il vertiginoso aumento dei prezzi del gas, dell'energia elettrica e delle materie prime. Il Governo italiano e, in generale, tutti gli stati europei stanno formulando un piano adatto ad arginare gli effetti più disastrosi del caro prezzi. Una delle soluzioni potrebbe prevedere l'attuazione di un piano di razionamento del gas. A pochi giorni dal rientro, è normale chiedersi se anche le scuole italiane dovranno adottare le misure di razionamento del gas e dell'energia.

Caro gas ed energia: come l'aumento dei prezzi influenzerà la scuola?

In merito a tale argomento è intervenuto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Il politico ed economista della provincia di Ferrara ha spiegato ai microfoni di Radio Anch'io, programma trasmesso su Rai Radio 1, che si dovrà cercare di evitare che il mondo scolastico venga influenzato dall'aumento dei prezzi. Per Bianchi, infatti, la scuola dovrebbe essere l'ultima ad essere interessata dai provvedimenti mirati a risolvere i problemi del costo dell'energia.

Il ministro ha, poi, parlato degli orari scolastici, spiegando che non dovranno essere soggetti ai prezzi del gas. Niente chiusura della scuola il sabato o modifiche agli orari al fine di consumare meno energia, come spiega anche ANSA. "La scuola deve essere lasciata nelle condizioni di lavorare al meglio" ha dichiarato, specificando che si potrà risparmiare su numerosi altri ambiti, ma non su quelli scolastici. Bianchi ha, infine, annunciato che sin dal primo settembre si decideranno le supplenze brevi negli istituti scolastici.

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