giovedì, Agosto 18, 2022
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Stipendio più alto per tutti: il Governo annuncia l'aumento delle buste paga, ecco a partire da quando

Il Governo italiano ha annunciato che sta per arrivare l'aumento delle buste paga per milioni di lavoratori italiani. Ecco di cosa si tratta e da quando sarà in vigore

Sta finalmente per arrivare il Decreto Aiuti Bis. Nei giorni scorsi, i ministri del Governo italiano hanno discusso con i sindacati delle misure da adottare per venire incontro alle esigenze delle famiglie italiane colpite dalla crisi economica. Tra gli argomenti di cui si è parlato durante il Tavolo del 27 luglio, è importante citare la rivalutazione delle pensioni in base all'inflazione. Prevista inizialmente per gennaio 2023, essa potrebbe essere anticipata al prossimo autunno, se non già al mese di settembre. Con il costante aumento dei prezzi delle materie prime, infatti, anche gli importi delle pensioni dovranno necessariamente crescere, ed è importante che ciò accada presto. Anche le buste paga dei lavoratori sono destinate ad aumentare: scopriamo perché.

Il Governo e i sindacati hanno discusso, infatti, dell'estensione del bonus di 200 euro alle categorie che non l'avevano ricevuto precedentemente. I precari della scuola, i lavoratori stagionali e i lavoratori agricoli, che non erano stati inclusi nel Decreto Aiuti di Maggio, potrebbero ricevere il bonus già da questo mese. Non hanno, però, previsto un secondo bonus per chi l'ha già ricevuto. Ma anche queste ultime categorie di lavoratori potranno gioire: è in arrivo una bella sorpresa anche per loro.

Buste paga più pesanti già da agosto

Già dal mese di agosto, infatti, molte famiglie italiane riceveranno uno stipendio più alto. Questo a causa della decontribuzione, o esonero contributivo. Attualmente, i lavoratori che percepiscono una retribuzione inferiore ai 35mila euro annui (2.692 mensili) pagano già lo 0.8 percento dei contributi in meno rispetto alla regola generale. Notizie.com ha riferito che già dal mese di agosto la percentuale potrebbe aumentare addirittura dell'1 per cento. Versare l'1.8 percento di contributi in meno, ovviamente, equivale ad avere uno stipendio netto maggiore e, quindi, una busta paga più "pesante".

Nessuna distinzione per categoria: tutti i lavoratori che percepiscono uno stipendio mensile inferiore ai 2.692 euro riceveranno questo bonus, che potrebbe essere retroattivo al mese di luglio. La riduzione del versamento dovrebbe durare almeno per i sei mesi successivi. Tra le altre misure previste nel Decreto Aiuti Bis, si citano infine il taglio delle accise sui carburanti e delle bollette. Si attende, ancora, la conferma ufficiale, che arriverà quando il decreto-legge verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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