mercoledì, Giugno 29, 2022
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"Non ti fa più ridere e non ti fa più sognare", la terribile malattia che ha colpito Nino D'Angelo

Nino D'Angelo, definito l'ex caschetto d'oro di Napoli, è un artista che grazie al suo inestimabile talento è riuscito in diverte occasioni a trasformar il suo stile e la sua carriera, raggiungendo il successo internazionale ancor prima della critica. Nasce a Napoli il 21 Giugno del 1957 e il suo vero nome è Gaetano D'Angelo. Tra l'altro è il fratello maggiore di sei figli di papà operaio e mamma casalinga. Cresce in un grande comune dell'hiterland napoletano, ovvero Casoria e la sua infanzia (adolescenza compresa) è caratterizzata da diverse difficoltà economiche della famiglia che lo costrinsero a lasciare molto presto gli studi per intraprendere il mondo del lavoro.

Grazie ad una colletta raccolta in famiglia, Nino D'angelo riuscì a raggiungere un successo regionale incidendo il suo primo 45 giri nel 1976 dal titolo "A Storia Mia ('O scippo). Nel mentre il noto cantante era già un personaggio molto attivo nell'ambito del teatro, e infatti negli anni Ottanta debutta al cinema con "Celebrità". Nel 1982, invece diventa il protagonista al fianco di Mario Merola per la pellicola dal titolo "Tradimento e Giuramento". Indimenticabili le sue canzoni che hanno fatto la storia della cultura pop napoletana, tra cui "‘Nu jeans e ‘na maglietta" e "Pop Corn e Patatine". Ma gli anni d'oro del caschetto biondo napoletano scarseggiano con l'avvenire degli anni 90'. I suoi genitori scompaiono improvvisamente e l'artista cade in una forte depressione. In quel periodo così difficile, l'artista sceglie di cambiare look, eliminando il suo classico caschetto d'oro e modificando il suo stile, per cercare di scrivere nuove canzoni che non siano più per vendere, ma per raccontare le sue emozioni più grandi.

Nino D'Angelo, dopo tanto tempo arriva l'amara confessione "Non sognavo più"

Come citato già in precedenza, il noto artista napoletano ha affrontato una forte depressione con la perdita dei suoi genitori. In un'intervista a Mara Venier ha ripercorso quei periodi così bui legati alla malattia che lo ha tenuto "fermo" per ben quattro anni: "Non ti fa più ridere e non ti fa più sognare", furono le parole dichiarate dall'artista di fronte a Mara Venier e il suo pubblico. Indubbiamente quella di Nino D'Angelo non è stata una vita facile, infatti ha raccontato di come sia dovuto scappare più volte dalla camorra e di come gli chiedevano dei soldi dato il suo successo. Ha raccontato di telefonate piene di minacce, che lo hanno spinto a mollare tutto e a scappare con rammarico da Napoli, la sua città nativa.

“La depressione non ti fa ridere e non ti fa più sognare” - continua raccontando negli studi di Domenica In, e di come questa malattia non visibile, abbia la stessa gravità di una malattia visibile. Infatti solo negli ultimi anni i casi di depressione sono aumentati dal 27% al 41% e, per questo motivo, scegliere di affidarsi ad uno psichiatra, è la scelta più saggia per affrontare questo spiacevole "fenomeno". Inoltre, Nino D'Angelo ha voluto raccontare di come sua moglie e suo figlia siano stati per lui la forza con cui ha affrontato questo momento così buio, e di come il loro amore sia stato fondamentale per lui per andare avanti. Infatti ha ringraziato con tanta commozione sua moglie Annamaria che a parole sue non ha "mollato per un secondo".

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