sabato, Luglio 2, 2022
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Il Governo Draghi dichiara guerra al Reddito di Cittadinanza, arriva la nuova stretta anti-furbetti: cosa cambia

Il Reddito di Cittadinanza è un'agevolazione data dallo Stato per aiutare tutte le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Ma i furbetti sono dietro l'angolo e quindi andiamo ad approfondire meglio la questione.

Il Reddito di Cittadinanza è stato spesso argomento di discussione, soprattutto negli ultimi periodi. Periodicamente, infatti, tornano le proposte di modifica o addirittura di abolizione del Sussidio. Il Ministro Orlando ha difeso il RdC sostenendo che sia un bersaglio facile rispetto a problemi strutturali del Paese.Quindi che il Reddito non debba essere eliminato, in quanto strumento utile di contrasto alla povertà. Contro la misura spesso si sono scagliati gli imprenditori, e il RdC continua a subire attacchi in Parlamento. Nello specifico Fratelli D'Italia e Italia Viva dal 15 Giugno 2022 partirà una raccolta firma per l'abolizione.

Reddito di Cittadinanza: cosa potrebbe cambiare con le nuove proposte?

La Lega ha espresso la necessità di modificare il Reddito di Cittadinanza su due punti:

  • il numero di frodi che gira intorno al Reddito di Cittadinanza;
  • il disinteresse dei percettori a cercare un impiego stabile.

Questa volta la vita dei furbetti che beneficiano del Reddito di Cittadinanza sarà, forse, più complicata. Dal 7 Giugno 2022 è entrato in vigore il protocollo tra l'INPS e il Ministero della Giustizia per scambiarsi le informazioni necessarie per verificare se un cittadino deve percepire l'agevolazione o meno. Quindi cosa cambierà? Ve lo spieghiamo in modo. L'elenco dei richiedenti sarà in primis aggiornato costantemente e l'Ente Previdenziale, insieme al Ministero della Giustizia si occuperà di effettuare controlli su tutti i richiedenti. Inoltre saranno esclusi dal Reddito di Cittadinanza tutti quei pregiudicati che hanno ricevuto una sentenza da meno di 10 anni.

Gli esiti delle verifiche, secondo quanto riportato da una nota dell'INPS: “consentiranno di disporre la revoca del Reddito di Cittadinanza. Eventualmente percepito” oppure “di non riconoscere il beneficio qualora la richiesta sia stata presentata ma non ancora accolta”. L'Ente Previdenziale, inoltre, assicura che questo scambio integrale di informazioni avverrà nel rispetto della normativa sulla Privacy. Inoltre, tale azione sarà eseguita con un circuito privato e virtuale sicuro per tutti. Il Presidente dell'INPS Pasquale Tridico, pensa che questo protocollo sia il frutto in una collaborazione intensa tra le istituzioni. Inoltre dichiara che questo sia un grande passo avanti per controlli futuri automatizzati che erogheranno il Reddito solo a chi ne ha il diritto.

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