mercoledì, Giugno 29, 2022
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Vi ricordate Giosuè, il figlio di Benigni ne "La Vita è Bella"? Ecco come si è ridotto oggi a 29 anni

Molti sono i capolavori cinematografici ideati e prodotti per rendere omaggio a tutte le vittime che, durante la Seconda Guerra Mondiale, hanno subito torture fisiche e psicologiche da parte dei nazisti e fascisti. La perdita dei propri cari, la fatidica domanda del perché si è ancora in vita se ormai la vita stessa sembra un sogno lontano, oggi sembra (o quasi) un ricordo straziante. In commemorazione di tutte le vittime vendono trasmessi il 27 gennaio Giornata della Memoria, come ogni anno capolavori per far si che nessuno possa mai dimenticare ciò che è stato fatto. Uno di questi capolavori è "La Vita è Bella". Frutto di un lavoro collettivo si differenza da molti film che raccontano la triste verità, questo perché Roberto Benigni decise di raccontare la straziante storia dal punto di vista di un padre di famiglia che tenta in tutti i modi di salvare suo figlio.

Il regista, Roberto Benigni, ovviamente interpretò il ruolo del padre, mentre il ruolo di Giosuè, suo figlio venne interpretato da Giorgio Cantarini che all'epoca, grazie alle sue interpretazioni ha commosso milioni di spettatori. Eccezionale performance se mettiamo in considerazione il fatto che avesse solo 5 anni. Da allora Giorgio si è notevolmente appassionato al mondo del cinema e, per questo motivo, tentò di sfondare e diventare uno tra i più grandi volti del cinema e della filmografia. Oggi però il suo sogno sembra allontanarsi sempre di più, forse perché, con l'arrivo della pandemia si sono sfumate un bel po' di possibilità. Giorgio oggi ha 29 anni è diventato così e fa un lavoro impensabile.

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Qualche anno fa il ragazzo si era trasferito in America, con il sogno di sfondare ad Holliwood. L'emergenza Coronavirus ha però stravolto i suoi piani. Giorno ha fatto ritorno in Italia, nel suo paese natale Montefiascione in provincia di viterbo abbandonando il sogno del cinema. Al Messaggero ha spiegato: "Per gli artisti è un momento difficile, bisogna arrangiarsi. E se di si riesce dando anche una mano nella battaglia contro il Covid-19 è ancora meglio". Insieme al fratello Lorenzo, Giorgio ha presentato domanda alla Protezione Civile. Cantarini è impegnato presso il Toc- Team operativo per il Coronavirus dove ha il compito di ricostruire la rete dei contatti dei positivi al Covid 19 del viterbese. "Una parte della mia famiglia è già impegnata nella sanità. È un lavoro solamente momentaneo. Ma in questo periodo tutti dobbiamo rimboccarci le maniche, ne sono contento."

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