lunedì, Giugno 27, 2022
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Ufficiale: Piero Pelù, dopo 42 anni arriva l'addio: "E' finita per sempre", fan in lacrime

Nelle ultime ore è arrivata una notizia molto triste per i fan della storica band, che si è esibita per la prima volta il 6 dicembre 1980 alla Rokkoteca Brighton di Settignano, vicino a Firenze. Dopo ben 42 anni di successi, i Litfiba si sciolgono definitivamente. A dare il triste annuncio, hanno pensato i diretti interessati, ovvero il celebre Piero Pelù e Ghigo Renzulli, gli ultimi due componenti rimasti nella band dopo tutte le crisi, gli scioglimenti e i cambi di direzione intrapresi dalla band nel corso degli anni. I due artisti hanno dato la notizia ai microfoni del Corriere della Sera, dove hanno rilasciato un'intervista in merito a ciò che li ha portati a dire addio a una delle band più iconiche e apprezzate del panorama musicale italiana e del mondo del rock. ProibitoSpiritoFata MorganaIl mio corpo che cambia, Eroi nel vento e Sparami sono soltanto alcuni dei brani che hanno scatenato milioni di fan e infiammato i palcoscenici durante i concerti dal vivo, in tutti questi anni.

Insomma, una pietra miliare della musica rock in Italia viene a mancare, e non c'è più nulla da fare. “Siamo così carichi e vogliosi di lasciare il ricordo più bello possibile a tutti che stiamo suonando come non abbiamo mai suonato“, ha asserito Piero Pelù. “È come per gli atleti, a un certo punto bisogna saper dire basta. Anche per tenere vivo un mito, se no rischi che s’incrini tutto. Rimarranno gli album e le canzoni che abbiamo pubblicato”, ha proseguito Ghigo Renzulli, rivelando quindi il motivo del loro scioglimento. Il nome del loro ultimo tour è L'Ultimo Girone, dove i Litfiba stanno riproponendo tutti i loro più grandi successi, come per chiudere un cerchio nella maniera più dignitosa e rispettosa possibile. Poi Piero Pelù ha tenuto a sottolineare quanto il tema della guerra sia sempre stato presente all'interno dei loro testi.

Un tema sempre attuale, soprattutto in virtù di quello che sta accadendo tra la Russia e l'Ucraina. "Non a caso il nostro EP d’esordio del 1982 si chiamava Guerra“. Poi ha aggiunto: “Ciò che sta avvenendo in Ucraina dimostra quanto l’essere umano possa essere idiota o criminale e che i signori della guerra sanno che innestare un seme d’odio tra i popoli può far nascere una futura macchina per fare soldi. Come canto in L’impossibile, sarebbe meglio se, anziché costruirli, i cannoni se li fumassero“. Infine, l'artista parla della simbologia che c'è dietro alle loro esibizioni: “A inizio concerto indico le quattro X che nella scenografia simboleggiano i nostri 40 anni (più 2, causa pandemia) di attività e dico che sono ben più potenti di tutte le Z sui carri armati di Putin. Perché il rock’n’roll ha ormai 70 anni e andrà avanti, mentre Putin è destinato a scomparire. E sì, resterà nei libri di storia, ma come Hitler”.

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