Francesca Fialdini, gaffe su Enzo Iacchetti: lo strafalcione è incredibile

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Ieri c'è stata come sempre la puntata di Da noi a ruota libera, la trasmissione Rai dedicata alle buone nuove, alle storie d'amore più famose, e alle donne maggiormente autorevoli e apprezzate in diversi ambiti. Il primo ospite dell'appuntamento del talk show condotto da Francesca Fialdini è stato Enzi Iacchetti, il celebre attore e conduttore iconico di Striscia la notizia che ha fatto una lunga chiacchierata con la presentatrice. L'uomo ha parlato dei propri esordi e durante la narrazione del suo lungo percorso artistico sono stati mostrati pure alcuni stralci di sue passate apparizioni televisive. Proprio in questo momento è avvenuto un assurdo scivolone con i video sullo sfondo. Nello specifico, mostrando un frammento di un'imitazione di Iacchetti a Quelli che il calcio, nella stagione al cui timone c'erano Fabio Fazio e Simona Ventura, la didascalia portava il nome di un altro programma, intitolato Quelli che la domenica, format del lontano 1968 presentato da Paolo Villaggio.

Per farla breve, gli autori hanno confuso i titoli dei due show. Immediatamente dopo aver visionato il video con la grafica errata a Da noi a ruota libera Enzo e Francesca non si sono resi conto della gaffe ed hanno continuato l'intervista come se niente fosse accaduto. Il presentatore su quell’esperienza ha svelato: “Non rinnego niente, nulla. Sono un uomo sincero ho raggiunto una certa età ma non me lo ricordavo.” Poco dopo i due hanno cominciato a punzecchiarsi scherzosamente a causa del loro tifo a livello calcistico. La Fialdini, da brava toscana, patteggia per la Fiorentina, invece il conduttore propende per l'Inter. L'attore e volto di Striscia la notizia ha proseguito la sua chiacchierata parlando dei suoi inizi sul piccolo schermo e nel mondo della recitazione in generale: “Io non parlavo, ero timido ed il regista della compagnia teatrale venne a casa mia e chiese a mio padre di potermi prendere per delle prove di uno spettacolo perché aveva bisogno di un bambino muto.”

Un retroscena abbastanza bizzarro se si considera una personalità come la sua. Tutto ci saremmo aspettati fuorché timidezza o terrore di parlare in pubblico. Per la verità, contrariamente a quanto il regista che lo scelse aveva pensato, Enzo si è reso conto del fatto che sul palco parlava e pure tanto. Per questa ragione cominciò a fare teatro sino alla svolta della sua vita, avvenuta nel 1990 per via di Maurizio Costanzo che lo chiamò nel suo programma. Da allora il percorso di Iacchietti è stato sfavillante: non è mai davvero scomparso dal piccolo schermo tra fiction, pellicole per il cinema e per la televisione, e dulcis in fundo, la longeva conduzione all'interno del tg satirico di Antonio Ricci, che gli ha donato la massima popolarità.

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