venerdì, Maggio 20, 2022
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Luca Manfredi, figlio del grande Nino, rompe il lungo silenzio: "Mio padre era un traditore"

Nino Manfredi è stato di sicuro uno degli attori più grandi della storia. Da “Io la conoscevo bene” a “Signore e signori buonanotte”, passando per “Pane e cioccolata”, ha interpretato dei capolavori immortali del cinema mondiale. La sua vita privata, però, era davvero turbolenta e spesso ha fatto parlare di sé in modo non sempre lusinghiero. Alcune dichiarazioni del figlio Luca, infatti, parlano di un padre traditore e di un uomo molto complesso.

Saturnino Manfredi detto Nino, infatti, non era un padre esemplare e, a quanto pare, neanche un marito. Sono dure le parole di Luca Manfredi intervistato per Repubblica, infatti, riguardo suo padre e il loro rapporto: Se doveva concentrarsi voleva il silenzio assoluto. Solo che io e le mie sorelle Roberta e Giovanna facevamo baccano e lui sbraitava contro mia madre per farci stare zitti. Le sue sfuriate facevano paura, era un po' un orco. Sono un grande fan dell'attore, ma come genitore è stato un disastro: io facevo gare di canoa e un mio compagno di squadra era sempre accompagnato dal padre, che lo sosteneva, mentre Nino non è venuto a vedermi neanche una volta".

Quando poi gli viene chiesto della madre e di come le cose si svolgessero fra lei e Nino, le parole d’ammirazione sono rivolte principalmente alla donna: È tutto merito di mia madre, il vero pilastro della famiglia, che ha avuto l'intelligenza di gestire un uomo così complesso, e la capacità di sopportare le sue angherie. Siccome Nino diceva che un personaggio pubblico non poteva farsi vedere con le amanti in hotel o al ristorante, se le portava direttamente a casa, inventando per ogni donna un ruolo: la dattilografa, l'insegnante d'inglese e così via. Poi si chiudeva nel suo studio con loro. E mia madre sopportava". 

Da queste relazioni, poi, sarebbe anche nata una figlia illegittima da una traduttrice bulgara, Tonina, che la povera Erminia un giorno incontrò in modo davvero imbarazzante:Nino negò, disse che era uno scherzo, era la corruzione dei tribunali bulgari. Tonina venne al funerale di papà, alcuni tratti di famiglia li ho riconosciuti. Abbiamo dovuto fare un mutuo per liquidarla dall’asse ereditario”.

Vi lasciamo, allora, con la risposta che Luca ha dato quando gli è stato chiesto se ci fosse mai stato un chiarimento definitivo con suo padre, per lasciare a voi le ultime conclusioni: “Gli misi una lettera sotto la porta con tutto ciò che pensavo del nostro rapporto superficiale. Il giorno dopo arrivò sul set come se niente fosse: Allora Luchino, cosa facciamo oggi?”

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