venerdì, Maggio 20, 2022
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Reinfezioni in aumento per colpa di Omicron 4 e 5, estate a rischio? Cosa dicono gli esperti

Il cessare dello “Stato d’Emergenza” di pochi giorni fa avrà fatto abbassare la guardia a molti cittadini italiani, ma siamo sicuri che possiamo stare definitivamente tranquilli? Stando al parere di fonti autorevoli, invece, c’è un nuovo pericolo dietro l’angolo e a quanto pare dovremo riandare incontro a nuove restrizioni. Vediamo allora cosa sta per accadere e se dobbiamo nuovamente preoccuparci per eventuali future ondate di Covid 19.

Le nuove varianti e sottovarianti che stanno prendendo attualmente piede in Sudafrica, la Omicron 4 e Omicron 5, stanno infatti facendo riportare dei dati molto preoccupanti e la direttrice del dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Anna Teresa Palamara,ha infatti dichiarato che «la percentuale di reinfezioni è abbastanza elevata, al 5%, una costante che vediamo dall'inizio della circolazione della variante Omicron. Fortunatamente questo non si associa a un aumento dei ricoveri e delle intensive»

Ricordiamo, in oltre, che dal dal 24 agosto 2021 al 4 maggio di quest’anno i casi  reinfezione sono stati numerosissimi. Ben 397.084 quelli segnalati ed ovviamente le categorie più a rischio sono state quelle a farne maggiormente le spese. Parliamo della fascia  tra i 12 e 49 anni, delle  donne, degli operatori sanitari, i non vaccinati contagiati da oltre 210 giorni  e i vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni. Palamara, allora, tiene ad aggiungere: «Tra le sottovarianti guadagna terreno BA.2 evidentemente nettamente prevalente, ma in qualche regione cominciano ad osservare la variante BA.4. Vedremo come andrà nelle prossime settimane». Ad essa poi subito si accoda l’autorevole Antonella Viola, immunologia dell'Università di Padova, quando sostiene che queste nuove sottovarianti «sembrano contagiare anche chi è appena guarito dalle varianti Omicron precedenti»

Neanche l’ex consigliere del generale Francesco Paolo Figliuolo, Guido Rasi, ha poi parole confortanti in una sua recente intervista rilasciata alla Stampa: «il pericolo è reale. Gli studi condotti in Sudafrica indicano che le due sub varianti un vantaggio competitivo lo hanno, altrimenti non avrebbero preso il posto della versione originale di Omicron. E come avremmo dovuto ormai aver appreso dalle altre versioni mutate del virus, se sono più contagiose, nel giro di qualche settimana arrivano. L'estate potrebbe rallentarne la marcia, ma poi potremmo ritrovarci ad affrontare il terzo autunno problematico dell'era pandemica».

Speriamo, allora, di essere piacevolmente sorpresi e che queste recenti  varianti si confermino come le ultime. Ricordiamo, in oltre, che il vaccino oltre ad essere il principale strumento per tutelare la nostra salute è anche il miglior metodo per evitare il diffondersi del  contagio e quindi vi invitiamo tutti a consultare il vostro medico per poter farvelo somministrare al più presto.

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