venerdì, Maggio 27, 2022
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Giancarlo Giannini e il figlio morto a 19 anni: il ricordo straziante da Pierluigi Diaco

Il talentoso Giancarlo Giannini non ha certo bisogno di presentazioni: attore, doppiatore e regista italiano nel corso della sua carriera ha interpretato un'ampia gamma di personaggi e collaborato con artisti del nostro Paese ma anche internazionali di grande fama. Nonostante una vita coronata dai successi professionali, l'uomo diverso tempo fa ha subito un orrendo lutto, del quale è tornato recentemente a parlare: l'improvvisa scomparsa del suo primo figlio Lorenzo, avvenuta nel lontano 1987. Ha aperto il proprio cuore davanti alle telecamere di Ti sento, format presentato da Pierluigi Diaco, in una puntata trasmessa martedì 10 maggio sul secondo canale della Rai. "Vedere morire un figlio è una cosa terribile" ha ammesso l'interprete. E' stata una perdita che gli ha sconvolto per sempre l'esistenza, come lui in persona ha confessato in diverse chiacchierate in passato.

Nel corso dell'intervista, Giannini ha detto che il figlio "se n’è andato per un aneurisma, non so neanche come si chiami, voglio anche cancellare questa parola, è una vena che scoppia". L'erede dell'artista morì a soli 19 anni e mezzo per un aneurisma e, appunto in quei giorni, Giancarlo stava girando una pellicola a Milano assieme a Vittorio Gassmann. Racconta che, appena saputa la notizia, prese immediatamente un aereo per tornare da lui in Capitale. "Capii che forse non c’era più nulla da fare. L’unica cosa che potevo fare era quello in cui credo: io credo nel mistero, credo in Dio, prego la notte sempre, sono fatto così. E quindi credo anche che la morte non sia questa cosa terribile. Certo è terribile per chi ci lascia, che è quello che si dice sempre 'Perché lui e non io?' Vedere morire un figlio è una cosa terribile, però devi anche scontrarti con chi hai vicino” ha proseguito, spiegando in qualche modo anche come la sua religione lo abbia aiutato a non abbattersi del tutto.

L'attore ha poi rivelato qualcosa di ancora più intimo relativamente a quei giorni orrendi vissuti tanti anni fa ma fortemente e indelebilmente impressi nella sua mente, come se il tempo non fosse mai passato. In particolar modo, parlando dell'altra figlia ha pronunciato queste parole: "Mi ricordo che dissi a Flavia “sta meglio lui di noi”, perché ci credo, ci credo nelle cose, quindi l’ho detto anche con sincerità. E lì se non hai, quello che si dice in semplici parole “i piedi per terra”? Noi siamo degli uomini, siamo delle piccole cose, meravigliose però eh, meravigliose! Se tu riesci a stabilire dentro di te un mistero, che cos’è il mistero? Una parola difficile… però non devi penetrarlo, perché non ce la farai mai". Frasi delicate e commoventi quelle che Giannini non ha esitato a confidare a Diaco, il quale ha ascoltato il tutto con profonda empatia e immenso rispetto per un artista tanto grande che ha dovuto subire un trattamento così ingiusto dalla vita.

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