mercoledì, Maggio 18, 2022
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Paura per Tiberio Timperi, abbandona lo studio di Unomattina e corre in ospedale: cosa è successo

Una nuova stagione televisiva sta volgendo al termine. Come sempre, a ridosso dell'estate, molte trasmissioni che ci hanno tenuto compagnia da settembre fino ad oggi andranno in pausa. Alcune, invece, diventeranno "versione estate" e cambieranno leggermente formato. A questa categoria appartiene Unomattina, che durante la bella stagione non si fermerà ma aggiungerà "Estate" al proprio nome, come d'altronde succede da trent'anni a questa parte. La data di inizio è variabile: in alcuni anni si è cominciato a fine maggio, altre volte perfino nell'ultima decade di giugno. Nel 2021, ad esempio, il cambio fu effettuato a partire dal 28 giugno. L'anno scorso la conduzione fu affidata (come nel 2020) a Barbara Capponi. Al suo fianco si alternarono Alessandro Baracchini e Gianmarco Sicuro. Quest'ultimo ha preso il posto di Baracchini a luglio, vista la positività al COVID nei primi giorni della trasmissione. Nel 2017, per l'unica volta nella sua carriera, Tiberio Timperi ha co-condotto alcune puntate del varietà estivo di Rai Uno.

Sì, perché per l'affascinante presentatore romano la normalità è presentare la versione mattutina del programma. Lo ha fatto dal 2011 al 2018, per poi passare per appena una stagione a "La vita in diretta" (2018-19) e infine tornare dal 2019 a oggi "al suo posto". A fine 2020 in Italia sono arrivate le prime dosi dei vaccini anti-COVID, riservate ad anziani e fragili. Durante la primavera si è proceduto a vaccinare anche il resto della popolazione italiana. A maggio del 2021 è toccato anche a Tiberio Timperi. Il popolare conduttore, curiosamente, è stato "costretto" ad andare in ospedale nel bel mezzo della puntata di "Unomattina". E l'ha fatto anche in una data considerata festiva, quella del 1° maggio. Nel bel mezzo della puntata, Timperi ha annunciato al pubblico da casa che la sua puntata quel giorno sarebbe finita molto in anticipo. Quella mattina, infatti, in un ospedale romano, avrebbe ricevuto la sua prima dose di vaccino anti-COVID. Quando si è fatta ora, ha indossato la mascherina ed è uscito dallo studio per recarsi al centro vaccinale.

"Finalmente tocca anche a me, perché i 64enni si ammaleranno. Hub di Fiumicino, indicazioni stradali precise. Parcheggio trovato facilmente. Tempi di attesa ragionevoli. Personale severo ma gentile. Mentre sei in coda Ti guardi negli occhi con gli altri. C'è chi si fa selfie per catturare il momento. Chi ammette la paura. Chi esorcizza il male. Ma c'è un'atmosfera di unità e di gentile ottimismo". Poco dopo ha spiegato la trafila di moduli da compilare, il pizzico appena avvertito dell'ago che inietta nell'organismo il farmaco e che a lui, come a tanti altri, è toccato il vaccino Pfizer. "Non siamo in Svezia né in Svizzera. Siamo in Italia", è la conclusione del conduttore. "Grazie al Generale Figliuolo per aver messo in moto in poco tempo la macchina, il risultato ci rende orgogliosi di come si sente l'Italia. Grazie alla Regione Lazio, al personale sanitario e civile e alla Croce Rossa Italiana. Buon 1 maggio a tutti, specialmente loro". Insomma, il racconto di un'esperienza positiva, nonostante la tensione per la puntura e nonosante nel 2021 il COVID facesse molta più paura rispetto a oggi.

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