venerdì, Maggio 20, 2022
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Mario Draghi dichiara guerra ai contanti: attenzione a prelevare questa cifra dal Bancomat

Le volte in cui, quando entriamo in un’attività per comprare qualcosa, ci viene detto al momento del pagamento che il Pos si è guastato sono diventate davvero troppo numerose. Se poi consideriamo che l’uso delle transazioni elettroniche riuscirebbe ad abbattere sensibilmente l’ evasione fiscale, il disappunto diventa ancora meno gestibile. Il Governo ha infatti deciso da tempo di disincentivare l’uso del contante ma a quanto pare non è riuscito a sortire grandi effetti. Sembrerebbe, però, che le cose stiano per cambiare da questo 30 giugno per l’introduzione di alcune sanzioni.

Uno dei problemi di maggiore impatto sulla società italiana è di sicuro l’evasione fiscale. Per operare efficaci contromisure in merito il nostro Governo e quello precedente hanno introdotto da tempo misure volte alla promozione dell'utilizzo delle carte di credito o debito. Considerando però che la stragrande maggioranza dell’impatto sull’evasione fiscale sia dovuta all’esodo dei grandi capitali in paradisi off-shore, riteniamo che non si possa fare grande affidamento sugli effetti di quest’ultima norma.

Sia ben chiaro, però, che l’incentivo verso le transazioni elettroniche è da noi caldamente consigliato sia per evitare l’evasione di scarsa entità, ma soprattutto per poter tener traccia dell’utilizzo di alcoolici o tabacchi da parte della popolazione. Detto ciò, però, precisiamo in cosa consista la norma che verrà introdotta fra pochi giorni. Per i negozianti che violeranno il diritto del consumatore a voler effettuare il pagamento con moneta elettronica, verrà contestato il pagamento di una sanzione fissa di 30 euro a cui se ne aggiunge una variabile pari al 4% del valore complessivo della transazione.

Questo strumento sarà allora utile per tenere traccia di quei commercianti che non utilizzano il pos o che lo utilizzano troppo poco di frequente. In questo caso, allora, gli 007 delle Fiamme Gialle potranno operare controlli più oculati con un minor impiego di mezzi e maggiori risultati. Ricordando che le tasse devono sempre essere pagate in ogni caso, speriamo però che le prossime misure anti-evasione coinvolgano i possessori di grandi capitali. Se qualcuno ricorda il vecchio “Scudo Fiscale” di berlusconiana memoria ha una vaga idea del denaro che i grandi capitani d’azienda hanno criminosamente spostato in conti esteri.

Sperando, allora, che l’evasione venga sconfitta in tempi brevi, contiamo in strumenti più efficaci rivolti ai veri pesci grossi e che, di conseguenza, anche quelli piccoli possano trarne beneficio ed optare per un comportamento onesto. Ribadiamo, per la terza volta, che il dovere di pagare le tasse è insindacabile per chicchessia, ma consigliamo per la prossima volta di iniziare ovviamente da quelli che possono e devono farlo per primi.

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