venerdì, Maggio 20, 2022
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Stefano Tacconi, novità importanti dall'ospedale: come sta oggi l'ex portiere

Stefano Tacconi, ex portiere di Juventus e Nazionale, è stato ricoverato all'ospedale di Asti per un'emorragia cerebrale. A quanto pare, però, le cose starebbero per prendere la direzione giusta e l’ex atleta starebbe rispondendo da vero lottatore anche stavolta volta per questa sua recente sfida che sicuramente affronterà da campione. Buone notizie,dunque, sono giunte recentemente e vogliamo condividere con voi il nostro più profondo in bocca al lupo al portiere perugino.

In un post pubblicato sui social network dal figlio Andrea, possiamo infatti leggere le recenti  incoraggianti notizie che hanno seguito la tragedia. Vengono infatti riportate le parole del dottor Fabrizio Racca, direttore della Terapia Intensiva della struttura, e Andrea Barbanera, direttore di Neurochirurgia dell'ospedale di Alessandria: La situazione è più stabile, Stefano Tacconi è ancora in rianimazione, ma sicuramente ha una vigilanza migliore. Non risponde completamente, ma esegue ordini. Saluta, muove i 4 arti.  Se la situazione continua così, in 2-3 giorni potrebbe lasciare la rianimazione ed essere spostato nel reparto di neurochirurgia. Stiamo anche cominciando a staccarlo dal respiratore. Diciamo che ha fatto passi avanti molto importanti: non c'è ancora il rischio zero, ma direi che il messaggio che diamo oggi è positivo. Abbiamo preso la direzione giusta e sicuramente ci sarà ancora strada da fare. Forse, però, la parte più in salita di essa è terminata"

Noi, però, siamo meno prudenti dei due ottimi medici e considerando la struttura in cui si trova, la tempra dell’ex atleta e l’affetto che lo circonda, non abbiamo nessun dubbio in merito. Stefano Tacconi non ci ha affatto sorpreso ad aver reagito in tempi celeri e in modo promettente. D’altronde i suoi “tempi di reazione” sono noti dentro e fuori dal campo.

Ricordiamo che l’incidente è avvenuto il 23 aprile scorso ad Asti, dove l'ex portiere si era recato per un evento di beneficenza. Qui un'emorragia cerebrale da rottura di aneurisma ha colpito il nostro Stefano ma sappiamo che ci vuol ben altro per scalfirlo. Sperando, allora, che si rimetta in tempi record, restiamo fiduciosi in un suo veloce recupero.

Non è uno scherzo quello a cui è andato incontro Stefano Tacconi ma come è stato spesso un modello da seguire in campo, siamo sicuri che farà altrettanto anche fuori e soprattutto in questa difficile situazione. Uniamoci, allora, al momento delicato che sta vivendo la famiglia e facciamo sentire loro tutto il nostro supporto.

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