venerdì, Maggio 27, 2022
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Orrore in pieno giorno nella redazione del TG2: il ritrovamento raccapircciante nell'ascensore

Il servizio d’informazione pubblica dovrebbe essere imparziale, il condizionale però è d’obbligo perché polarizzazioni sempre più preoccupanti sembrano  caratterizzare una delle redazioni giornalistiche più discusse degli ultimi giorni, il tg2. Quello che sarebbe accaduto, appunto, sarebbe l’apparizione di simboli terroristici all’interno dell’edificio del giornale e Digos e Polizia Scientifica sono prontamente giunte sul luogo ad operare i dovuti accertamenti. Andiamo allora a vedere di cosa si tratta e quando sia accaduto tutto ciò.

Nel pomeriggio di sabato 7 maggio, una giornalista del Tg2 ha trovato disegnato nell’ascensore della redazione il simbolo delle Brigate Rosse. Questo, poi, in un contesto tutt’altro che sereno in quanto l’attuale direttore del giornale in questione avrebbe fatto la sua comparsa alla tre giorni di Fratelli d’Italia comportando non poche polemiche. A questo si aggiunga, come se non bastasse, anche la partecipazione alla convention FdI da parte del vicedirettore di Rai1, come è possibile appurare nel Tweet di Elena Chiorino: Alla conferenza programmatica di Fratelli d’Italia con l’amico Angelo Mellone, vicedirettore di Rai1. Italia, energia da liberare.

Atto grave, dunque, quello accaduto questo sabato ed in un contesto davvero incandescente. Crediamo, però, che proprio il clima in cui avvengono i fatti possa far tralasciare senza ombra di dubbio la pista terroristica. E’ quasi certo, infatti, che alcuni dipendenti non abbiano apprezzato le scelte politiche della propria dirigenza ed abbiano reagito con questo gesto sconsiderato. Le forze dell’ordine, comunque, dovranno indagare sull’accaduto e speriamo che il tutto si risolva in tempi stretti.

Non sono mancate, naturalmente, le parole di condanna da parte di molti esponenti della politica e la prima ad esprimere il suo profondo disappunto è stata la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati: “Solidarietà al direttore Gennaro Sangiuliano e a tutta la redazione del Tg2 Rai, dove è stato ritrovato un simbolo delle Brigate rosse. Un gesto intimidatorio vergognoso e inaccettabile". Il segretario di Azione, poi, Carlo Calenda ha espresso il suo giudizio con toni sferzanti parlando di "vergognose intimidazioni".

Tutti d’accordo, allora, che questo increscioso incidente sia volto esclusivamente ad intimidire la dirigenza e non a profetizzare eventuali atti terroristici. Speriamo soltanto che fatti dei genere non accadano mai più, invitiamo comunque da entrambe le parti ad accogliere un’ atteggiamento politicamente meno polarizzato e che contempli sempre le opzioni di dialogo. Il servizio pubblico in primis, ed in secondo luogo anche tutte le altre aziende di comunicazione, non possono assolutamente permettere che i cittadini rimangano vittima di diatribe politiche interne.

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