mercoledì, Maggio 18, 2022
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Rissa Sgarbi Mughini al MCS, il commento di Paolo Bonolis e Albano

Niente censura: la rissa venutasi a creare tra Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini durante il Maurizio Costanzo Show è andata in onda integralmente nel corso della puntata trasmessa ieri, 4 maggio, nella seconda serata di Canale Cinque. Un accenno in merito a qualcosa di deplorevole e maleducato era trapelato già dalla registrazione, tuttavia le scene sono state ancor più inconsuete rispetto al racconto di cui si è parlato qualche ora prima del programma. Gli animi si sono accesi quando si è iniziato a parlare della Russia, in particolar modo di Putin e del suo rapporto con Albano, ospite in studio, insieme a Paolo Bonolis e Giuseppe Cruciani, che a modo loro hanno provato a placare la situazione. Tutto è iniziato quando il presentatore del celebre talk-show ha chiesto al cantante di Cellino quante volte si fosse esibito per lo “Zar”.

Il pugliese ha spiegato di aver cantato per Putin cinque volte, tuttavia ha sottolineato: “Però dire che sono suo amico è un po’ tanto. Lui è uno che ama l’Italia molto più di quanto l’amano alcuni italiani”. Da qui è arrivata la frecciatina ironica di Paolo Bonolis: “Si vede quanto l’ama”. Maurizio Costanzo allora è intervenuto: “Dillo al suo ministro degli esteri visto che ha detto che l’Italia è ostile”. “Ho sbagliato il verbo, amava l’Italia”, ha cercato di rimediare il compagno della Lecciso, provando a non dare adito ad ulteriori polemiche. “Questi discorsi meritano di essere messi da parte e trattati in un’altra occasione”, la dichiarazione di Mughini. Dopo aver ascoltato tali parole, Sgarbi ha iniziato a gridare, sostenendo quanto sia scandaloso che gli sportivi russi non possano partecipare alle competizioni atletiche e che gli artisti non possano esibirsi nella nostra nazione. “Questa è una forma di fascismo dell’Occidente, è intollerabile”, ha rombato Vittorio che è riuscito a strappare un forte consenso, in termini di applausi, da parte del pubblico in studio. Giampiero controbatte: “Sono contrarissimo ai veti sulla nazionalità, ma nel caso del direttore d’orchestra il sindaco Sala aveva chiesto che si pronunciasse contro l’idea della guerra, è questo che è sbagliato”.

Da lì sono cominciati una serie di insulti stile Sgarbi, perciò Mughini si è alzato tentando di dargli una spinta: "Ti prendo a calci in cu*o pezzo di *erda". Vittorio cade a terra, trovandosi persino un quadro in testa: “Violento me**a umana, sei peggio di Putin!”. Bonolis è rimasto sgomento di fronte alla scena, come tutti gli altri del resto, poi si è aperto in un sorrisino esterrefatto per quanto accaduto. Intanto la rissa verbale è proseguita a suon di “Mi alzo e ti prendo a calci di nuovo” “Fascista, fascista”, fino a che la pubblicità non ha salvato il pubblico a casa e quello in studio da un'ulteriore scempio. Al Corriere della Sera, Albano ha raccontato il proprio sconcerto: "Sono abbastanza sconvolto. Spiace vedere due uomini coltissimi che si azzuffano come fosse una rissa da bar di periferia. Stavo incominciando a rispondere, l'argomento era interessante, ma Mughini mi ha interrotto dicendo che gli esponenti di musica leggera non devono parlare di politica. Ma chi cacchio sei tu per dirmi cosa devo dire io?". Poi conclude su Putin: "Ero un suo grande fan, ma vedere i carri armati che violentano una terra non mi sta bene come essere umano".

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