mercoledì, Maggio 18, 2022
HomeNotizie TVAnna Mazzamauro, la confessione privatissima: "Cosa mi disse Paolo Villaggio poco prima...

Anna Mazzamauro, la confessione privatissima: "Cosa mi disse Paolo Villaggio poco prima di morire, non lo dimenticherò mai"

Anna Mazzamauro che tutti conosciamo come la «signorina Silvani» si è raccontata in un'intervista per Il Corriere della Sera. La chiacchierata telefonica dell'attrice con il giornalista della testata è iniziata con un pensiero sulla sua solitudine e su quanto le manchi suo marito. «L’uomo che amavo mi è stato vicino venticinque anni, poi non ce l’ha fatta più: è morto». Queste le sue parole in merito. Successivamente la conversazione si è spostata sul lavoro della donna che è ancora particolarmente attiva sui palcoscenici italiani, grazie a uno spettacolo ispirato proprio alla sua Signorina Silvani, donna amata da Fantozzi e probabilmente uno dei personaggi maggiormente popolari della cultura nostrana. In merito al ruolo che ha vestito nei film di Paolo Villaggio ha fatto una dichiarazione sconvolgente: «Ma lo sa che il provino io lo avevo fatto per interpretare la Pina?». Ebbene sì, nessuno l'avrebbe mai detto, invece le cose stanno così. Infatti, qualche istante dopo, l'interprete spiega tutta la vicenda, parlando del regista Luciano Salce.

«Cercavano una donna molto brutta e lui si ricordò di me. Il problema era che io non sapevo che stessero cercando una cessa, anzi, una “bella atipica”, come dico io, e così mi presentai tutta in tiro, con una cofana di capelli ricci, i tacchi e un vestito rosso attillato. Salce mi guardò perplesso e disse “Anna, ti ricordavo più brutta”. Stavo per perdere la parte quando Paolo si avvicinò e bisbigliò al regista: “No, c’è bisogno di una donna che faccia innamorare Fantozzi. Questa è piena di difetti ma li porta sui tacchi”. E così la mia vita cambiò per sempre». E così fu partorita la «signorina Silvani», «un personaggio tragico che però ha fatto ridere generazioni intere». La Mazzamauro ha lavorato per un ventennio con Villaggio, eppure non vi è mai diventata amica. Spiega anche il perché della cosa, nel corso dell'intervista: «Quando gli chiesi perché non ci frequentavamo fuori dal set, mi rispose: “Io frequento solo le persone ricche e famose”». Insomma, un carattere particolare quello si Paolo, che comunque resta un grande artista. «Sul lavoro era un uomo rispettosissimo: era lui che veniva nella mia roulotte a ripassare la parte, era lui che chiedeva al regista di rifare una scena perché io non ero emersa bene».

Nell'ambito della vita privata, tuttavia, l'attore era tutt'altro che accogliente con Anna. Lei stessa ha raccontato quest'aneddoto: «Poco prima di morire, con lui che era già sulla sedia a rotelle, andammo nel salotto televisivo di Barbara d’Urso a raccontare Fantozzi. Quando la conduttrice gli chiese come mi aveva scelta, lui non si scompose e rispose: “Come si sceglie un cesso”. Io allora ribattei secca: “Ma con quel cesso hai guadagnato molto”. Non replicò. Uscimmo dagli studi televisivi. Io mi avvicinai, tirai fuori il libretto di assegni e gli dissi: “Adesso possiamo essere amici?”. Lui non parlò per qualche minuto. Poi mi guardò e mi disse: “Quanto sei bella”. Furono le ultime parole che Paolo mi disse e io capii tutta la sua grandezza, la sua umanità forse nascosta sotto un’apparente crudeltà. Siamo attori, recitiamo sempre». Infine, la Mazzamauro ha parlato del suo rapporto da «rivale» con Milena Vukotic, della particolarità di Plinio Fernando che «rimaneva con gli abiti da bambina tra una ripresa e l’altra solo per farsi prendere in braccio da qualche ignara comparsa», del compagno Nello Riviè per lei «un grande amore» e delle sue sensazioni quando interpreta il Cyrano che le fa capire di avere una potente chirurgia estetica dalla sua: «il teatro

LEGGI ANCHE: "Claudia Mori? Senza Celentano cosa esisterebbe a fare?", la pugnalata alle spalle arriva dall'amico di sempre

Articoli Recenti