venerdì, Maggio 27, 2022
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"Dentro e fuori dagli ospedali di continuo", la brutta malattia che ha rovinato la vita di Massimo Giletti

Il dramma di Massimo Giletti: la tragica malattia che ha rovinato la vita del conduttore. 

Massimo Giletti è tra le personalità del mondo della televisione più discusse di sempre. Per anni il conduttore è stato al centro della domenica di Rai Uno con il suo Non è l'Arena inglobato all'interno di Domenica In. Dopo molti diverbi e fraintendimenti Giletti ha abbandonato la Rai trasferendo il format su La 7 dove attualmente è in onda. Il conduttore si è sempre definito molto sincero e onesto nelle sue scelte lavorative e ha dichiarato: "Chi fa numeri importanti è oggetto di attenzioni. Ma io scelgo sempre con il cuore. Non potrò mai dimenticare che il giorno in cui stavo seppellendo mio padre, nel gennaio 2020, mi sono sentito abbracciare alle spalle. Mi sono girato e c’era il mio editore, Urbano Cairo". 

La posizione di Giletti è sempre stata chiara nonostante i tanti scontri a causa dei temi affrontati all'interno dei suoi programmi. La politica non è certamente un territorio che non mette a rischio rapporti e reputazione dei conduttori. Oggi Massimo è felicemente single e alla guida di un programma molto seguito sul piccolo schermo anche se certo i numeri non sono gli stessi di molti anni fa. C'è qualcosa però che non tutti conoscevano del conduttore e che riguarda la sua storia personale.

Massimo Giletti: il dramma della malattia

La fede è sempre stata importante nella vita di Giletti che non ha mai lasciato troppo spazio al gossip e alla sua vita privata in televisione. In un'intervista però il conduttore ha raccontato un'esperienza decisamente difficile della sua infanzia: "Ero affetto da una forma grave di scoliosi e ho dovuto portare corsetti, busti in gesso ed essere ricoverato più volte in ospedale. Per un bambino prima, e un adolescente poi, non è stata un’esperienza facile ma le fatiche di quel periodo mi hanno temprato per il futuro”.

Durante l'intervista Giletti ha poi aggiunto: “Mi chiamavano l’uomo plastica. La malattia mi ha temprato e ha fatto sì che sviluppassi una maggiore resistenza al dolore. Entrare e uscire dagli ospedali mi ha permesso di avere una maggiore sensibilità verso il dolore altrui e quindi di rispettarlo". Il racconto del conduttore ha stupito il pubblico e anche i social. E' stata proprio la fede che lo ha aiutato a superare quel momento e per fortuna tutto è andato per il meglio. La sua carriera nel mondo dello spettacolo lo ha infatti affermato come uno dei conduttori più seguiti dal pubblico.

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